Mario Macalli sullo sciopero nei campionati di Lega Pro a SportItalia: “Stiamo parlando del nulla”

PISA – Parla ai microfoni di SportItalia, il presidente della Lega Pro Mario Macalli in quanto allo sciopero che l’Aic ha annunciato per domenica prossima 1 settembre per la prima giornata dei campionati di Lega Pro, per la regola dell’età media.

“Sono molto amareggiato dall’annuncio dello sciopero da parte dell’AIC, anche perchè giocare sarebbe nell’interesse sia dei club che dei calciatori”. Mario Macalli, presidente della Lega Pro, ha ribadito il suo punto di vista in diretta telefonica a SportItalia dopo il trambusto creato dall’annuncio di Tommasi e dei suoi, secondo il quale domenica il campionato non partirà per protesta sulla regola dell’età media. “Non c’è nulla di obbligatorio in questa regola”, ha ricordato. “Ci sono molte squadre che, nella loro gestione societaria, valutano di poter rinunciare a parte dei contributi e scelgono così di schierare una formazione meno giovane. I soldi sono delle società, e giovedì in assemblea di Lega saranno loro a decidere come spenderli. Ad oggi stiamo parlando del nulla, di ipotesi. Ma non si dica che obblighiamo gli allenatori a usare la calcolatrice, né che creiamo disoccupati: se gioca il vecchio non giocherà il giovane, e viceversa. Non cambia nulla”.

Macalli, poi, ha aperto all’ipotesi di calcolare l’età media su 10 giocatori anziché su 11, consentendo così agli allenatori di schierare un giocatore esperto e non rientrante nel calcolo: “Se le società approveranno, è una possibilità condivisibile”. I colleghi in studio hanno attaccato Macalli, insinuando che in Lega Pro si dia spazio ai giovani solo in campo e non nei vertici federali: “La differenza è che io sono eletto”, ha tuonato il presidente. “L’AIC stessa è cresciuta con un presidente anziano (Campana, ndr), e dico di più: se fosse partita subito con Tommasi, ora sarebbe sottoterra. E anche Albertini, che in Consiglio Federale fa la mummia..che prenda una posizione! Nessuno può dire che nella mia carriera io non abbia difeso i calciatori e, ripeto, qui non c’è nulla di obbligatorio”.

Fonte: www.tuttomercatoweb.com

SOTTO MARIO MACALLI (foto tratta da granatissimi.com)

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