Marta Donati seconda al contest Progetto Simbiosi

PISAMarta Donati, giovane studentessa toscana del Politecnico di Milano si è aggiudicata il secondo posto del contest “Progetto Simbiosi, De’Longhi per i giovani designer” con il progetto “Eclisse” una macchina del caffè di design.

Eclisse è nata dell’osservazione del modo in cui il caffè è vissuto in Italia: non una semplice bevanda ma una vera e propria “esperienza di condivisione”. Analizzando le abitudini dei bevitori di caffè è emerso che, raramente, il caffè viene consumato in cucina dove attualmente si trovano le macchine, ma la maggior parte delle volte viene bevuto in salotto. Il progetto si fonda sull’idea di far uscire la macchina del caffè dalla cucina portandola nel soggiorno. Per fare questo è stata ridisegnata una Superautomatica De’ Longhi.

Tutti i comandi sono stati spostati in un’applicazione dedicata per smartphone rendendo l’esperienza dell’utente il più semplice ed immediata possibile, per offrire un utilizzo immediatamente comprensibile e permettere anche di creare esperienze di caffè che vadano al di là della semplice degustazione. La macchina si compone di tre diversi contenitori: un serbatoio per l’acqua pulita, uno per l’acqua sporca e un contenitore per gli scarti del caffè. Per rendere la macchina un oggetto di design da poter tenere in salotto il supporto della tazza e l’ugello del caffè sono stati dissimulati grazie ad un rivestimento in Fenix soft touch.

“Sono entusiasta di questo successo, ricevere dei feedback positivi provenire anche al di fuori del mondo universitario, mi fa capire che la mia crescita professionale sta andando nella giusta direzione” ha dichiarato Marta commentando il suo secondo posto..

Questo, insieme agli altri 13 prototipi , è stato esposto in una mostra gratuita e aperta al pubblico e ha rappresentato il punto di arrivo del Progetto, partito a novembre 2016 e pensato per valorizzare le eccellenze del Made in Italy, sensibilizzando i giovani, stimolandone la creatività e permettendo loro di avvicinarsi alle culture artigianali e alle eccellenze manifatturiere del territorio italiano.

Il Progetto Simbiosi, partito nell’ottobre 2016, chiedeva agli studenti di 10 tra i più importanti ed accreditati Istituti, Atenei ed Accademie di design italiani (Politecnico di Milano e di Torino, le Università di Palermo, Napoli e Genova, La Sapienza di Roma, Accademia Belle Arti di Verona, IED di Venezia, IUAV di Venezia e IUAV di S. Marino, ISIA di Firenze) di concorrere alla configurazione di nuovi prodotti o al restyling di prodotti già esistenti, proponendo alternative estetico/formali, di utilizzo, di materiali e di fruizione, di alcuni tra gli oggetti d’uso domestico più utilizzati in cucina: dalle macchine per caffè (manuali o superautomatiche) ai bollitori, dai toaster ai montalatte, senza escludere tutti gli accessori ad essi correlati come tazzine, lattiere, ecc…

Il lavoro degli studenti, spesso inserito anche nel piano di studi, è stato anticipato da un percorso itinerante realizzato da un pool di professionisti dell’azienda De’Longhi che ha incontrato, in 4 mesi, gli studenti partecipanti al contest per trasmettere loro la cultura industriale e i saperi artigianali del territorio veneto.

Risultato degli incontri è stata la realizzazione, da parte degli allievi, di circa 280 elaborati – tra relazioni, video e storytelling – che si sono poi concretizzati in 66 progetti definitivi giudicati da una giuria d’eccezione composta da sei membri autorevoli: l’architetto Mario Bellini, Sam Baron direttore del dipartimento design Fabrica, Francesco Morace, sociologo e saggista, Simone Panfilo co-fondatore di Lovedesign, e presieduta da Fabio De’ Longhi.

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