Martedì 11 ottobre Mds presenta alla Feltrinelli il libro del Prof. Ermanno Bencivenga

PISA – Alla libreria Feltrinelli di Corso Italia, la più importante e ricca di storia MdS Editore presenta il romanzo del professor Ermanno Bencivenga “Il giorno in cui non tornarono i conti”, Martedì 11 Ottobre alle ore 18.00, intervistato da Francesca Petrucci.

imageIL LIBRO. Ne “Il giorno in cui non tornarono i conti”, l’arresto in piena notte del professor Emanuele Pellegrino che dalla sonnolenta e sempre uguale Vercelli, meditava di raggiungere un collega universitario da Arese a Bologna in bicicletta, non prelude ad un giallo pieno di colpi di scena. Al contrario, con uno scarto che non potrà non sorprendere il lettore, il racconto sembra interrompersi dopo la scarcerazione di Pellegrino, neanche troppo chiara, come del resto il fermo precedente, per aprirsi ad una ricerca quasi spasmodica del senso, si direbbe “ontologico”, di quanto realmente occorso a Emanuele Pellegrino.

Una volta rientrato nell’albergo dove la notte prima è stato tratto arresto, Il professore scrive di getto il racconto di quanto è successo. E qui cominciano i problemi. E’ reale la stanza dell’albergo in cui egli si trova? E’ vero che i carabinieri hanno fatto un’irruzione o è stato solamente un sogno provocato dalla stanchezza e dal ginocchio dolorante che lo ha costretto a fermarsi anzitempo a Fidenza? Esiste il tempo, al di fuori di una convenzionale misura del movimento? E come è possibile ricostruirlo?

La scena della narrazione sembra spostarsi dai fatti realmente accaduti per concentrarsi sul “racconto” dei fatti stessi. Con una prosa convincente ed argomentazioni serrate che tradiscono il logico e il filosofo, Bencivenga ci guida per mano e svela i meccanismi del pensiero e della percezione della realtà che possono illuderci e fornirci molto spesso dati errati noi stessi e sulla realtà circostante. E’ di assoluto interesse anche il ragionamento sull’uso del linguaggio di Emanuele Pellegrino. Se il romanzo ha un’intenzioneo filosofica ha però un esisto narrativo, perché una filosofia che rinuncia alla letteratura spiega soltanto se stessa senza evocare o creare nuovi mondi come ad esempio “La repubblica” di Platone; e viceversa una letteratura che rinuncia a un “metodo” filosofico fa letteratura buona per essere abbandonata in metropolitana.

L’AUTORE. Ermanno Bencivenga è professore ordinario di filosofia all’Università d California ed ha al suo attivo oltre cinquanta libri. Ricordiamo il fortunatissimo “la filosofia in sessantadue favole” tuttora disponibile negli Oscar Mondadori e l’ultimo “Il bene e il bello”, etica dell’immagine pubblicato da “Il Saggiatore”.

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