Martedi 6 dicembre a Porta a Mare “La vita distorta in un click!”

PISA – Click! è la performance di danza che andrà in scena martedì 6 dicembre presso l’UniCooFi di Porta a mare a Pisa in tre diversi orari, alle 17, alle 17 e 30 e alle 18 con ingresso libero.

Uno spettacolo che arriva al termine della residenza artistica della Compagnia LuogoComuneDanza di Roma presso Teatri di Danza e delle Arti in Corte Sanac. L’esperienza della giovane Compagnia under 35 romana è inserita tra le progettualità del più ampio e articolato progetto di residenza artistica riconosciuta dalla Regione Toscana a Con.Cor.D.A Consorzio Coreografi Danza d’Autore che premia l’impegno dell’Amministrazione Comunale nella riqualificazione non solo urbana ma anche culturale delle aree periferiche della città. Un primo passo concreto e visibile quindi nella direzione di portare in luoghi insoliti della città e in spazi non convenzionali le produzioni di coreografi e danzatori giovani ed emergenti, con lo scopo di fare cultura ed arte in quartieri storici e strategici come Porta a mare. Click! interpretato dalle danzatrici Silvia Franci, Maria Elena Curzi, Chiara Pacioni è uno spettacolo che riflette su quella che ormai possiamo definire l’ossessione dei selfie e sugli aspetti più evidenti del fenomeno: l’isolamento, l’esibizionismo, la necessità di approvazione, il narcisismo e l’alienazione, ma affrontandoli con leggerezza e ironia, e con il ricorso ad un registro caricaturale e umoristico. Nei selfie il corpo è costretto a deformazioni e rigidità innaturali, il mettersi in posa obbliga a una più acuta e amplificata coscienza della propria immagine o di parti di essa. In scena le performer si muovono all’interno di uno spazio percepito come un set fotografico, di fronte agli obbiettivi o in attesa di esserlo. L’ossessionante e impudica sovraesposizione di queste immagini genera solitari e artificiosi paesaggi stranamente privi di contesto, in un’atmosfera svagata, quasi frivola. Click! è un progetto coreografico in continuo mutamento. è stato messo in scena all’interno di un chiostro (Festival Chiusi nella Danza 2014, Fondazione Orizzonti), dentro la vetrina di un negozio di Max Mara al centro di Siena (Festival Confi.Dance 2014), infine nello spazio scenico più “classico” di un teatro. La sua vocazione è quindi quella di essere ogni volta decontestualizzato anche in relazione alla tematica cui si ispira: il selfie infatti è diventato un rituale diffuso nei luoghi più disparati, e ci interessa scoprire come ciò sia percepito dal pubblico. L’ananas: unico oggetto presente in scena, fa da feticcio, da simbolo decaduto e più o meno criptico, da scenografia mobile, da ironico rimando a uno stile di vita “drenante”, “salutare”, pseudo-tropicale, vacanziero e sciocco che è l’ambiente ideale alla peculiare versione del concetto di selfie della Compagnia LuogoComuneDanza.

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