Martedì 9 agosto al Bagno degli Americani i “Matti delle Giuncaie”

TIRRENIA – “Noi non siamo stanchi” è il live dei Matti delle Giuncaie in programma martedì 9 agosto, alle ore 21 sulla spiaggia del Bagno degli Americani a Tirrenia.

La band, tra le più amate della scena hard folk e world beat d’Italia, porta a Tirrenia il suo tour con il nuovo album dal 18 marzo 2016. Francesco Ceri (mandolino), Andrea Gozzi (chitarra acustica), Lapo Marliani (chitarra classica), Mirko Rosi (batteria).

Se la prima necessità è quella di resistere, di esserci, di andare avanti, la risposta fiera e giusta è “Noi non siamo stanchi”. I Matti delle Giuncaie intitolano così il loro nuovo album. Sono 14 brani, in parte strumentali come da tradizione del gruppo, in parte cantati. Le musiche della band hanno duettato con la penna di Eugenio Bennato (Gioco di onde), Enrico “Erriquez” Greppi della Bandabardò (Tango Orango) e Michele Lombardi degli Scaramouche (Maremma Africa), autori dei testi dei tre brani. Il disco prende vita e forma all’interno di un antico podere nella campagna maremmana, trasformato per l’occasione in uno studio di registrazione da Davide Fatemi (Perfect10).

Un album che più che mai vuole essere “un abbraccio al mondo” e alla sua diversità e bellezza. Ci troviamo così dall’altra parte dell’oceano con Que bel Québec (featuring i canadesi Marco Calliari, Frédéric Péloquin e Julie Houle), in Sassonia con Uz Ti Sceglie (featuring il gruppo tedesco dei 17 Hippies), in Svezia con la Rapsodia Svedese, liberamente ispirata a una canzone del compositore Carl Michael Bellman (1740 – 1795), a Berlino con Shawarma (featuring la marching balkan band Zastava Orkestar), a Genova con Un Matto di Fabrizio de Andrè, e più imprecisatamente in mezzo al mare, solo apparentemente persi con Gioco di Onde scritto da Eugenio Bennato, che vede la partecipazione straordinaria anche di Candida Nieri, premio UBU come migliore attrice del 2013.

I Matti delle Giuncaie. Nati sulle sponde del “padule”, come amano dire in maremmano, i Matti nascono dall’incontro tra un’ipnotica chitarra classica, un ispirato mandolino, una chitarra acustica rock piena zeppa di rumori e un’incredibile batteria a motore. Lapo Marliani, Francesco Ceri, Andrea Gozzi e Mirko Rosi sono i suoni e le voci della band regina dell’Hard-Folk. Insieme decisero che era arrivata l’ora di unire il folk, la musica gitana, quella cantautoriale e il rock in una patchanka piena di iappappà, meghe meghe, e giga gigumba al fine di ribadire il motto “divertirsi suonando”. Ai testi preferiscono le piccole frasi, da urlare al cielo – come se avessero la forza di messaggi universali – legate spesso alla propria terra: la maremma toscana. Capitano così ricordi che sanno di antico di quella terra ove veniva coltivata la Canapa Sativa e soffia lo scirocco (Il Bagno nella Canapa) oppure beffe agli amici per il troppo bere (Tomma). I Matti delle Giuncaie hanno suonato in ogni tipo di struttura o luogo. Sono circa quattrocento concerti in sei anni tra live club italiani, tedeschi, francesi, e canadesi, pinete sul mare, centri sociali, paesini sperduti, con i Gogol Bordello, con la Bandabardò, al Sacro Cuore a Parigi, con Simone Cristicchi e il coro dei minatori di Santa Fiora, con i Modena City Ramblers, con Moni Ovadia e in tanti altri posti e tanti altri artisti.

By