Marzo mese delle donne. Le foto

PISA – Il mese di marzo è storicamente dedicato alle donne, come a simboleggiare che l’avvento della Primavera, stagione in cui la natura fiorisce, ben si abbina con la figura della donna, portatrice di vita attraverso quell’esperienza della gestazione e del parto che solo lei è capace di vivere, ed il Comune di Pisa intende celebrare al meglio questa ricorrenza che, pur avendo il suo punto clou nel classico “8 Marzo – Festa della Donna“, sarà caratterizzata da una serie di eventi che abbracceranno l’intero mese. 

di Giovanni Manenti

Ad aprire il citato ciclo di celebrazioni, si è svolta questa mattina, nel sempre affascinante scenario della meravigliosa Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, una Tavola Rotonda sul tema “Testimonianze di Donne in prima linea oggi” alla quale sono stati invitati studenti delle terze e quarte classi delle Media Superiori appartenenti al Liceo Scientifico Buonarroti ed all’Istituto d’Istruzione Superiore Santoni di Pisa, i quali hanno avuto modo di ascoltare ed interagire con le relatrici – chiaramente donne – che hanno illustrato le loro esperienze di vita vissuta nei vari campi professionali.

Moderata dal sempre brillante giornalista di 50 Canale, Franceso Ippolito, ad appassionare la folta platea sono state Raffaella Bonsangue, Vice Sindaco del Comune di Pisa, la Prof.ssa Debora Angeloni della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Prof.ssa Chiara Montomoli dell’Università di Pisa, la Dr.ssa Eugenia Falchi, Rappresentante della Camera di Commercio del Dubai, il Maggiore Rosa Linda Lucchesi, Gender Advisor presso la 46,ma Brigata Aerea, nonché la Prof.ssa Maria Canale, ideatrice e curatrice dell’evento a seguire, vale a dire una “Mostra Fotografica” dal titolo: “Il Ruolo delle Donne durante la Grande Guerra” allestita presso l’atrio del Palazzo Comunale ed inaugurata alle ore 12 da parte della citata Vice Sindaco.
 
Una Raffaella Bonsangue particolarmente soddisfatta di questa iniziativa, la quale ha tenuto a precisare come: “le iniziative odierne, in quanto alla Tavola Rotonda organizzata dalla 46.ma Brigata Aerea per far parlare di sé e far testimoniare come alcune donne siano in prima linea nell’ambito dei rispettivi settori operativi e d’influenza, si aggiunge l’inaugurazione della Mostra fotografica, a cura della Prof.ssa Maria Canale e dedicata alle donne che si sono distinte in vari campi nel corso della Prima Guerra Mondiale, un periodo di particolare importanza poiché ha visto, fin da subito e nonostante un contesto difficile, le donne impegnate a sostituire e/o a stare accanto agli uomini in una modalità diversa da quella ordinaria“.
Le iniziative odierne“, conclude la Vice Sindaco, “si inseriscono comunque in un Calendario più ampio e direi altresì molto ricco che, come Amministrazione Comunale, abbiamo intitolato “Marzo delle Donne”, e ciò in quanto quello che vogliamo testimoniare con forza è la capacità delle donne di rendersi, non solo in conflitto, ma casomai in termini complementari, capaci di svolgere gli stessi ruoli dell’uomo e soprattutto di assolvere quelli che sono diritti, ma anche doveri, che possono essere l’accudire i figli al pari di pilotare un aereo“.
E su quale sia il livello di inserimento delle donne nei vari tessuti sociali lo riferisce, per quanto attiene al Mondo Universitario, la Prof.ssa Angeloni, la quale precisa come: “al giorno d’oggi vi sia un’elevata rappresentanza di studentesse, sia nelle Scuole Medie Superiori che nelle Facoltà Universitarie, anche se il vero problema è che questa percentuale tende a scendere quando ci si sposta dalla “forza lavoro” che sta alla base della piramide nel settore scientifico verso le gerarchie, ai cui vertici troviamo tuttora soprattutto uomini“.
Chiaramente non tutti i settori hanno lo stesso scenario“, conclude la Professoressa, “in quanto, ad esempio, le donne hanno maggiori possibilità di affermarsi nell’ambito delle Scienze Umanistiche, Sociali e della Medicina, i cui numeri confermano l’impressione più generale circa la tendenza per le femmine ad iscriversi principalmente alle Facoltà di Giurisprudenza e Medicina, mentre ci sono altre discipline, quali Ingegneria e Matematica che vedono una minor rappresentazione di ragazze, sia tra le studentesse che come successive Dottoresse di Ricerca fino a salire nella gerarchia dell’Accademia“.
Un settore che sino a non molti anni fa era praticamente “off limits” per le donne era quello delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, in cui si sta, viceversa, verificando una consistente inversione di tendenza, confermata dal Maggiore Lucchesi allorché riferisce come: “a partire dal 2000 anche le donne hanno la possibilità di accedere alle Forze Armate, con un forte incremento negli ultimi anni, come testimoniano le relative statistiche, ancorché la selezione resti dura sia per gli uomini che per le donne, pur se nel Corpo dell’Aeronautica che io rappresento forse ci si augurava qualche numero in più, cosa che peraltro mi auguro in un prossimo futuro, assicurando che non vi sono particolari problematiche di inserimento in un ambiente tradizionalmente di stampo maschile“.
A concludere, colei che ha provveduto ad ideare e curare la citata Mostra Fotografica dedicata alle Donne che si sono rese protagoniste durante la Prima Guerra Mondiale, ovverossia la Prof.ssa Canale, la quale rivela come: “Questa idea sia nata nel 2014 per il centenario della Grande Guerra, iniziativa che mi ha sin da subito coinvolta assieme ai miei studenti e di altre Scuole della Provincia dove insegno, rendendomi progressivamente conto come, nei Manuali di Storia, si parlasse pochissimo se non addirittura affatto di donne che, al contrario, hanno portato avanti n quel periodo battaglie straordinarie per il riconoscimento dei loro diritti civili“.
Ciò mi ha stimolato“, prosegue la Prof.ssa Canale, “a lavorare assiduamente per l’organizzazione di questa Mostra attraverso la lettura di tantissimi libri che mi hanno consentito di conoscere tantissime donne, sia italiane che russe, francesi, canadesi, inglesi ed armene, straordinarie ed ho così voluto, attraverso questa Mostra Fotografica, parlare di loro e farle conoscere ad un pubblico più vasto“.
Tengo altresì a precisare“, conclude Maria Canale, “come la fine della Grande Guerra abbia rappresentato per molte di queste donne una sorta di speranza per il futuro, vale a dire per riuscire ad ottenere quei diritti che precedentemente erano loro negati, a cominciare da quello all’istruzione, dato che molte di esse erano addirittura analfabete, mentre altre pluri laureate in quanto appartenenti a culture, religioni e classi sociali diverse, e l’aver approfondito le loro storie devo dire che mi ha insegnato tantissimo e mi porta a ringraziarle sentitamente, in quanto molti dei diritti di cui oggi beneficiamo e dei quali non siamo probabilmente pienamente consapevoli, li dobbiamo alle battaglie dalle medesime combattute“.
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