Massimo Cerri (Ds Alessandria): “Pisa voglioso di riscattare Piacenza”

PISA – Partita importante domenica prossima all’Arena Anconetani dove il Pisa, dopo la pesante sconfitta subita a Piacenza, affronterà l‘Alessandria bloccata sul pari dalla Lucchese al “Moccagatta”. A tal proposito Pisanews allo scopo di saggiare il clima in casa piemontese, ha contattato Massimo Cerri piacentino, classe 1959, attuale direttore sportivo dei grigi alessandrini

 

di Maurizio Ficeli

Cerri che vanta anche un passato da calciatore a livello di C nel Piacenza, nel Teramo, nel Monopoli e nel Campania oltre che di allenatore delle giovanili e della prima squadra del Piacenza squadra della sua città natale prima di intraprendere il ruolo attuale di direttore sportivo.Quindi un uomo di calcio a tutto tondo.

D.Grazie, Direttore, per aver accettato l’invito del nostro portale, partiamo da Alessandria – Lucchese, che gara e’ stata?

R. “È stata una partita equilibrata contro una Lucchese in buona condizione psicofisica ed è stato un buon test nel quale abbiamo avuto occasioni sia noi che loro. Direi che per l’Alessandria quella contro i rossoneri lucchesi  è stata una buona prova visto che siamo una squadra rinnovata”.
D. Appunto, che squadra è l’Alessandria di quest’anno?
R. “Ad ogni gara, anche se non è la regola fissa, dovremo impiegare  4 o 5 under come  base e 5 o 6 over di esperienza, ritornando poi alla gara con la Lucchese, c’è stato l’esordio di Santini, ex Pontedera, Ascoli e Siena, il quale non giocando da maggio, ha così potuto trovare il giusto affiatamento con i suoi nuovi compagni di squadra”.
D. Quali obiettivi vi prefiggete di raggiungere in questo campionato?
R. “Sicuramente l’obiettivo della promozione c’è sempre ma è a lunga scadenza, mentre quello più breve è stare lontani dalla zona retrocessione ed arrivare fra le prime dieci. La nostra è una squadra formata da 12 giovani e 9 over quindi vogliamo arrivare ai playoff è poi ce la giocheremo”.
D. Se dovesse dirci un punto di forza della sua squadra, la sua scelta dove andrebbe a cadere?
R. “Direi che il punto di forza di questa squadra è la “giusta incoscienza “dei giovani che abbiamo, che non si fermano di fronte ai limiti e poi vedremo nel prosieguo del campionato, questa serie C è particolare, lo scorso anno ha vinto il Cosenza su squadre che erano favorite. Ebbene, noi vogliamo migliorare e stupire”.
D. Che informazioni ha sul Pisavostro prossimo avversario?
R. “Sicuramente sappiamo di incontrare una squadra forte con un organico tra i primi cinque del girone, quindi dovremmo fare una grande prestazione, ma questo lo sappiamo già in partenza e quindi siamo avvantaggiati. A Pisa ci sarà un grande pubblico ed una squadra valida che avrà voglia di riscattare la sconfitta di Piacenza, che a mio avviso, è stata pesante a livello di risultato”.
D. Lei, tra l’altro, è piacentino, quindi ha avuto modo di informarsi su quella gara, che idea si è fatto?
R. “Il Piacenza ha vinto meritatamente, indubbiamente è stato agevolato dal vantaggio iniziale e dall’uomo in più quindi ribadisco vittoria meritata per i biancorossi anche se lo scarto di 3 a 0 è stato effettivamente un pò eccessivo”.
D. Che gara prevede fra Pisa ed Alessandria?
R. “Previsioni è difficile farne, diciamo che sarà una gara nella quale noi cercheremo di mettere in difficoltà il Pisa, cercando di correre di più rispetto ai nerazzurri”.
D. Alessandria che tra l’altro si troverà di fronte due ex grigi, Mister Luca D’Angelo e l’attaccante Michele Marconi, cosa ci può dire di loro?
R. “Luca D’Angelo era ad Alessandria quando io non ero ancora lì, l’ho conosciuto in seguito partecipando  ad un master a Coverciano e posso dire che è un ottimo tecnico ed una brava persona. Riguardo a Michele Marconi non posso far altro che parlarne bene, lui lo scorso anno è stato determinante nella finale dell’Alessandria in  Coppa Italia. Quindi direi che il Pisa ha fatto un ottimo affare a prenderlo, sicuramente un acquisto di peso per i nerazzurri visto anche che lo volevano molte squadre”.
D. Per concludere uno sguardo allo stucchevole tormentone che ha coinvolto il calcio con rinvii di partite in attesa di ripescaggi :che idea si è fatto?
R. “Purtroppo il calcio in generale ha perso un pò di credibilità, speriamo che adesso tutto si sia sistemato e si possa ritrovare quella credibilità fatta di regole precise da rispettare tutti insieme per il bene del calcio stesso”.
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