Massimo D’Alema a Tirrenia: “Il PD? Non è un partito. Renzi dovrebbe preoccuparsi. Berlusconi? Non esiste più”

TIRRENIA – L’On. Massimo D’Alema è stato l’ospite d’eccezione del secondo appuntamento di “In Compagnia Sotto Le Stelle” in Via Delle Rose a Tirrenia, un nuovo format che sta riscuotendo un grande successo.

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L’ex Presidente del Consiglio ha parlato a ruota libera del Governo Italiano, di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi e della crisi interna al PD.

SU RENZI. E’ Partito molto bene proponendo una politica nuova. Dopo la vittoria delle Europee ha pensato di poter fare da solo, creando delusione tra gli elettori, anche in quella parte del paese che credeva molto in lui all’inizio della sua avventura politica. Da un Tasso di popolarità del 72% è passato in pochi mesi al 32%.

IL PD. Non è più un partito Il PD è un partito senza popolo e il popolo rischia di rimanere senza partito. Se la percentuale degli elettori scende sotto il 50% in Toscana, Emilia, Marche ed Umbria non ci vuole uno scienziato per capire che qualcosa ha ceduto nel corpo elettorale della sinistra. Noi stiamo perdendo contatto con una parte storica dell’elettorato della sinistra e non credo che i giovani vadano a sostituire. Nove punti percentuali in meno in un anno sono tanti. Renzi dovrebbe essere preoccupato, lo dico in maniera tranquilla e senza niente di personale contro di lui. È un dato di fatto purtroppo”.

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imageSU SILVIO BERLUSCONI. “Non esiste più. È un dato di fatto. Ha passato la mano favorendo la caduta del Governo Letta, dando una mano a Matteo Renzi. Forza Italia con cui si è presentata alle elezioni si è frantumata in quattro piccoli partiti. Non è più il leader della destra italiana”.

D’ALEMA AL GOVERNO. “Le mie dimissioni da Palazzo Chigi sono state un atto di responsabilità. Sono stato pentito di andare a Palazzo Chigi in quel modo, ma non si poteva evitare, anche se devo dire che ci ho provato. Questo ritengo sia stato il mio unico cruccio in politica”.

SULLA GRECIA. Nella serata di Tirrenia Massimo D’Alema ha parlato anche della situazione in Grecia: “Dei 250 miliardi di aiuti che la Grecia ha ricevuto negli ultimi cinque anni 220 sono andati alle banche la maggior parte tedesche e trenta ai greci. Tutti lo sanno e nessuno lo dice, ma io da giornalista regolarmente iscritto all’albo mi sento di dirlo”. Il Governo italiano non ha giocato la sua partita sulla Grecia. Al tavolo si sono seduti la Merkel, Holland, Juncher e Tsipras. Il lavoro di Matteo Renzi quindi non si può giudicare. È come un giocatore che non gioca la partita. Non gli si può dare un voto”. L’unico che sta facendo qualcosa per la Grecia è Draghi. Sta facendo abbassare i tassi di interesse, anche se non è proprio il suo compito”.

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SULLA LEGA NORD. “La loro ascesa mi preoccupa. La loro e’ una politica localista, Onestamente credo di poter dire che non fanno un granché. È un voto di protesta che ha preso piede per la mancanza della sinistra e anche da queste parti ha avuto buone percentuali”. SUL 1968. È stato un anno importante dove ricordo in particolare due lotte: scesi in Piazza a Praga, quando arrivarono i carro armati sovietici e disegnai una svastica su una del Patto di Varsavia e l’assalto alla Bussola insieme a Soriano Ceccanti. In quella circostanza ebbi un po’ paura quando mi accorsi che iniziarono a sparare sul serio e non a salve”.

SUI GIORNALI. “L’informazione dovrebbe stare lontano (anche fisicamente) dal potere della politica. Io non mi sono mai abbassato a queste cose e sceso a compromessi particolari”.

IL RIMPIANTO. “Dopo molti sforzi il mio grande rimpianto è non essere riuscito a fare il segretario del PCI. Quando sembrava avessi potuto farcela è finito tutto”.

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IL RICORDO. “Ho passato la mia gioventù a Pisa e ricordo che nel percorso che dal centro mi portava a Tirrenia canticchiavo la canzone “Azzurro” che devo dire mi piace molto di più cantata da Paolo Conte che non da Celentano. Poi andavo a trovare la mia fidanzata a. Livorno…”. La serata e stata condotta dal giornalista Massimo Marini in collaborazione con Tommaso Strambi caposervizio de La Nazione di Pisa. Prima, durante e dopo la serata Silvia Spagnoli ha intrattenuto il numeroso pubblico con la sua musica.

L’evento e’ stato promosso dalla Compagnia Interportuale Pisana di Roberto Rocchiccioli con la collaborazione del DOC Caffè e il Ristorante Lo Squalo e Antonio Dell’Omodarme e la serata e’ andata in onda in diretta streaming su Punto Radio, che sarà presente a tutte e otto le serate con il service di Massimiliano Frediani. Martedi prossimo la terza serata che vedrà protagonisti sul palco di Via Delle Rose i dodici capitani storici del Gioco del Ponte.

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