Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia a Pisa: “Non sarà più un turismo mordi e fuggi”

PISA – In città per prendere parte al Convegno “Pisa ed il Turismo: Strategie per la ripartenza“, svoltosi presso l’Auditorium dell’Opera della Primaziale di Pisa – alla presenza del Sindaco di Pisa Michele Conti, del Presidente dell’Opera della Primaziale Dr. Pierfrancesco Pacini e del Magnifico Rettore dell’Università di Pisa Prof. Paolo Mancarella oltre ai relatori Paolo Pesciatini assessore al Tuesimo e il Prof.ri Alessandro Tosi e Adriano Fabris hanno accolto il Ministero del Turismo, On. Massimo Garavaglia ha colto l’occasione per una doppia visita, dapprima al Museo delle Navi Antiche presso gli Arsenali Medicei e quindi del Museo dell’Opera Primaziale Pisana.

di Giovanni Manenti

Sul tema della nostra città come polo di attrazione turistica, l’On. Garavaglia così si è espresso: “Devo dire di aver scoperto una Pisa diversa dal solito che occorre promuovere, dato che vi è un recente studio dell’Università Cattolica di Milano che riporta come gli italiani conoscono poco il proprio Paese e se pensiamo che la Toscana è in assoluto la Regione più nota, è giusto che sappiate che il 18% degli italiani la conoscono solo per nome, un dato che può essere interpretato anche in chiave positiva, poiché sta a significare che vi sono grandi margini di miglioramento e, per quanto riguarda nello specifico la vostra città, bisogna far capire che a Pisa ci si può fermare anche a dormire ed ammirare qualcos’altro che non sia solo la meraviglia della Piazza dei Miracoli“.

Sotto l’aspetto pertanto del rilancio del Turismo“, prosegue il Ministro, “occorre che anche da parte del Governo venga attuata una sana campagna di promozione Italia su Italia, nonché verso il comparto estero non appena i flussi – che per ora sono ripartiti solo per ciò che concerne l’Europa – ripartiranno anche verso gli Stati Uniti, essendo peraltro convinto che se lavoriamo meglio sulla conoscenza dell’Italia da parte degli italiani questo non potrà che rappresentare una carta vincente, mentre alle critiche che ci giungono da parte di Fratelli d’Italia non posso che rispondere con i dati che ci provengono dallo studio macroeconomico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, da cui si rileva come la sezione Turismo sia quella che fornisce i dati migliori sotto il profilo dell’occupazione – ed, in particolare, per quel che riguarda giovani, donne ed al Sud – al pari degli investimenti, il resto non sono altro che chiacchiere“.

Non ci dobbiamo dimenticare“, conclude l’On.le Garavaglia, “come l’emergenza sanitaria derivante dalla pandemia Covid-19 abbia fatto sì che si vada incontro ad un sistema di turismo diverso, più all’aria aperta e più tranquillo, di conseguenza meno “mordi e fuggi”, circostanza che è stata recepita dagli operatori del settore e, pertanto, riteniamo che gli stessi portino avanti la necessità di adeguarsi a questi nuovi parametri“.

Sotto l’aspetto viceversa strettamente locale è intervenuto il Sindaco Michele Conti, il quale ha riferito: “Il Parlamento ha allo studio un intervento diretto a favore delle strutture alberghiere che, secondo me, dovrebbe indirizzarsi anche in una sorta di detrazione dalla Dichiarazione dei Redditi per l’anno successivo delle spese che vengono sostenute per il Turismo relativo a soggiorni climatici e/o termali, cosa che sicuramente aiuterebbe e potrebbe rappresentare altresì una formula alquanto semplice e lineare, dato che ogni operatore avrebbe la consapevolezza di potersi accollare delle spese di cui gli sarebbe garantito il rimborso“.

Per quanto viceversa concerne il Piano per il Turismo da parte del Comune“, conclude il primo cittadino, “lo stesso ha sofferto dei vari passaggi succedutisi nel corso del tempo, vale a dire un sistema di aiuti che erano le APT, inizialmente a livello provinciale, poi chiuse e quindi passate alla Regione e da questa alle città Capoluogo, ma detto questo, personalmente ritengo che debbano essere le Camere di Commercio, in quanto credo che le stesse abbiano il know-how di personale – che se però si aspetta si rischia di perdere anche quello – che possa dare una grossa mano alla ripartenza del Turismo nella nostra come nelle altre città d’arte, considerando come tale Ente non svolge più l’attività come 20 anni fa, dato che molte richieste della clientela possono essere evase via Internet, così da poter impiegare parte degli addetti verso la promozione del Turismo stesso“.

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