Masucci e Sibilli incontrano i tifosi allo Store di Via Cesare Battisti

PISA – Il fatto di essere ancora appiedati ai box in attesa di rientrare fra i ranghi della rosa a disposizione di Mister D’Angelo, ha “costretto” i due giocatori Gaetano Masucci e Giuseppe Sibilli ad un piacevole diversivo il pomeriggio del 18 febbraio 2021 presso il “Pisa Store” in via Cesare Battisti (all’interno del complesso Sesta Porta), mettendosi a disposizione di piccoli e grandi tifosi per autografare maglie, calendari, gadget vari e quant’altro, oltre a sottoporsi alle immancabili foto di rito.

di Giovanni Manenti


Accompagnati dall’addetto stampa Riccardo Silvestri e dalla gentile Laura Smilzo dell’Ufficio Marketing nerazzurro, tra una firma, una foto e l’altra, si è trattato anche dell’occasione, per il sottoscritto, di sfruttare la propria carica empatica sin dal presentarsi al negozio con un significativo: “Ma allora esistete, siete sempre vivi, meno male …“, alludendo al fatto che con questa emergenza sanitaria in atto tutto avviene più all’oscuro rispetto ai tempi normali.

E se Masucci attira, per logica di cose, una maggiore attenzione, basta rivolgersi a Sibilli con un: “Ora funziona così, ma stai tranquillo che fra un paio di anni sarà diverso ...”, battuta che ha trovato anche l’approvazione del buon Tano, che ha tenuto a ricordare come: “Oramai sono più che altro una di quelle bandiere un po’ sgualcite che si sventolano a ricordo di fasti passati …“, risposta che peraltro, dietro quegli occhietti furbi, lasciava chiaramente trasparire la volontà di tornare quanto prima ad allenarsi e far parte del gruppo assieme ai suoi compagni per dare il proprio, consueto contributo.

Sono sfilati, con le due commesse Martina – si chiamano entrambe così, che ci posso fare, così se uno le chiama, ognuna crede che si rivolga all’altra – a gestire l’evento, genitori ad accompagnare i figli, con una bambina, in particolare, presentatasi già con il calendario a suo tempo acquistato per farselo autografare e chiedendo se ci fosse a disposizione la tazza con il numero 27 di Gucher in quanto – confessa la madre – ha oramai una collezione quasi completa, mentre ad un altro bambino che si è fatto autografare la maglia da Sibilli mi sono permesso di dire, dopo aver appurato che già gioca a calcio, che “con questa maglia farai minimo due goal a partita“, solo per sentirmi rispondere dal padre: “Eh, se li facessero giocare“. Anche questa è una amara testimonianza dei tempi difficili che stiamo vivendo.

Dalla vetrina dello Store nel frattempo scorrono le immagini delle imprese relative alle vittoria di Lecce e Monza, occasione quanto mai propizia per ricordare a Sibilli: “Ho appena visto Cristiano Ronaldo cogliere il “sette” della porta a Lecce “, per vedere i suoi occhi brillare ed appena gli ho fatto notare come la sua splendida conclusione sia stata eseguita di prima intenzione, senza aggiustarsi il pallone, la risposta non poteva che essere delle più sincere: “In quei casi non devi pensare, solo concentrarti a colpire la sfera nel modo migliore per centrare l’angolo alto, e così è stato“.

Non è mancata neppure la presenza di una “tifosa doc”, come la “mitica” Filomena (un nome, una garanzia), che a mio parere,.a differenza dei più piccoli, è venuta solo per carpire qualche informazione sui tempi di rientro dei giocatori – speriamo oramai prossimi – nonché per farsi anch’essa immortalare e spedire, per un po’ d’invidia, le foto alla presidentessa del Centro Coordinamento, Liana Bandini.

Nell’accomiatarmi, non potevo che commettere l’immancabile gaffe, chiedendo ai due giocatori se avessero scommesso su chi dei due avesse segnato per primo al rientro in campo, ricevendo delle occhiate che erano tutte un programma. Quando mai imparerò che nel Calcio la scaramanzia svolge un ruolo importante?

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