Maurizio Nerini: “La querela della Chiofalo un attacco personale”

PISAMaurizio Nerini, consigliere comunale di Noi Adesso Pisa si espone dopo la querela dell’assessore Marilù Chiofalo.

“Questa penosa vicenda si trascina da ben due anni, anche se il sottoscritto è venuto a conoscenza di essere stato querelato (e indagato) solo due mesi fa: sarebbe stato facile sfruttare questa vicenda in campagna elettorale ma al contrario dell’assessore ancora per poco, Chiofalo, ritengo che la politica debba esprimersi in altre sedi e non nelle aule di Tribunale.

Se il mio intento è sempre stato quello di rimanere sul piano politico, non posso nascondere l’amarezza, tutta personale, provata al momento in cui mi sono reso conto di essere sottoposto ad indagini per aver semplicemente svolto il mio ruolo di consigliere della commissione controllo e garanzia.

La querela dell’assessore Chiofalo ha costituito un evidente attacco personale nei miei confronti, un attacco da parte di chi, evidentemente incapace di reggere il confronto politico democratico, ha individuato in me il capro espiatorio per cercare di “punire” in maniera esemplare chiunque avesse criticato il suo operato.

Di questo si tratta, un assessore pensa bene di zittirmi accusandomi di calunnia e diffamazione (reati gravissimi), invece di fare le uniche cose sensate: chiedere scusa a tutta la città per quanto accaduto e dimettersi, accogliendo un invito da me più volte formulato.

Le accuse nei miei confronti, che la Magistratura ha ritenuto infondate disponendo l’archiviazione, sono state sostenute dalla Chiofalo con pervicacia, nonostante dal semplice ascolto della seduta della commissione di vigilanza e controllo del 3 ottobre 2016 risultasse evidente come io mi fossi semplicemente limitato a confermare quale fosse il contenuto della lettera indirizzata dai genitori dei bambini dell’asilo del CEP già pubblicata sulla stampa.

Ebbene, la giustizia ha fatto il suo corso ed il procedimento a mio carico è stato archiviato riconoscendo come del tutto infondate le accuse che mi erano state mosse.

Mi auguro, confidando nella giustizia, che vengano accettate tutte le responsabilità nel procedimento ben più importante relativo ai maltrattamenti subiti dai bambini nell’asilo, dando un po’ di serenità alle famiglie nella speranza che possano cancellare presto il ricordo di quel terribile periodo.

Dal mio punto di vista mi riservo di decidere come tutelare al meglio i miei interessi fortemente lesi dalle ingiuste accuse che mi sono state rivolte.

Perché, a questo punto, la questione non sia più politica ma personale anche per me.

Ringrazio Antonella Fontana l’amica avvocato che mi ha guidato e sostenuto in questa brutta ma formante disavventura e mi sia concessa infine una battuta: se non si reggono le critiche, se si prende tutto sul personale, se non si sa dire “mi di spiace”, magari è bene andare a fare altro…

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