Maurizio Nerini (NAP): “Il “complesso” del Concetto Marchesi”

PISA – Il Consiglio Comunale di Pisa si è occupato molte volte del Complesso Concetto Marchesi impegnando la 1° Commissione Permanente durante la scorsa consiliatura con diversi sopralluoghi alla presenza dell’assessore provinciale Celoni e della responsabile dell’edilizia scolastica Ing Carluccio. Sopralluoghi che sono culminati con relazioni che indicavano una netta presa di coscienza che non era possibile mettere a norma le strutture in oggetto per svolgere dignitosamente la funzione di scuola pubblica.

scuola_santoni

La Provincia allora chiese una variante al Consiglio Comunale per alcuni suoi terreni in via Bargagna per costruire un nuovo polo scolastico, variando anche la destinazione d’uso a residenziale dell’area del Marchesi per costruirci quindi case…

Contro l’abbattimento del Marchesi si scatenò una tempesta mediatica guidata della famiglia del progettista Pellegrin e sostenuta da una sinistra “chic” che vede anche oggi nell’orrendo mostro una capolavoro da mantenere, figlio di una edilizia poggiante su materiali inadatti e scadenti, ma che avevano il pregio, per qualcuno, di costare molto.

Complice la situazione in cui la Provincia si trova senza un becco di un quattrino, ci si dimenticò presto della variante approvata e se propose un’altra per via Bargagna per far sì che la Stella Maris traslocasse da Calambrone con una destinazione di uso ancora cambiata da polo scolastico a ospedaliero-sanitario, portando soldini nelle casse della Provincia svuotate anche dai titoli derivati.

La Provincia allora decise di spendere una fortuna (si dice 4 milioni di €) per dar una sistemata alla meglio al Marchesi e lasciarla la dove è fino ad oggi quando tutti si stracciano le vesti per cornicioni e infissi che cadono, sottraendo fondi a tutte le altre scuole pisane, che certo non se la passano meglio del Marchesi, ma hanno la fortuna di essere non considerate discutibili “opere d’arte”.

Anche il prospettato polo tecnologico presentato in 3° commissione ancora lo scorso anno e sempre da Celoni e Carluccio, con lo spostamento nell’ITIS Leonardo da Vinci dei corsi del Santoni confinati nei meandri del Marchesi nel, segna con tali decisioni una clamorosa battuta di arresto.

Nel frattempo nella storica struttura di via Contessa Matilde, che dovrebbe essere il biglietto da visita della scuola italiana vista la posizione strategica, messo in sicurezza sismica per metà, ogni settimana si transennano sempre più zone a rischio.

Ora a disastro compiuto le domande sono :

A Pieroni ex presidente della Provincia e candidato PD al consiglio regionale come mai ha deciso di lasciare in malora il Concetto Marchesi
A Filippeschi oggi Presidente della Provincia e già Sindaco targato sempre PD , perché ha fatto approvare ben 2 varianti urbanistiche che hanno di fatto condannato Pisa a non avere scuole degne.
A tutti gli amministratori targati PD su quali siano i progetti a breve, medio e lungo termine per le scuole pisane
Se questi progetti prevedono o meno l’abbattimento del mostro scavalcando il complesso…. del Complesso Marchesi!
Al PD che chiede riconferme se non ha vergogna per la schizzofrenia dimostrata in materia di edilizia scolastica
A Renzi se prima della “Buona Scuola” non ci sia da ri-costruire gli edifici scolastici.

Fonte: Gruppo Scuola di Noi Adesso Pis@

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