Maurizio Nerini (NAP): “Le scuole Parmini e la politica”

PISA – La vicenda delle scuole Parmini è approdata oggi in 3° Commissione Consiliare e dopo solerti tecnici, assessori affannati, i genitori comprensibilmente preoccupati, compostamente arrabbiati e molti altri commenti che non volevano spingersi sulla politica, ho fatto il mio intervento dichiarandone la matrice prettamente politica.

Tendenzialmente favorevole alla Buona Scuola di Renzi ho sempre dichiarato che per avere la buona scuola bisognerebbe prima avere la scuola… le scuole come edifici scolastici intendo, in piena efficienza che oggi non abbiamo…e parlo con cognizione di causa perché lavoro da quasi 30 anni nella scuola.

Sono contento della decisione di fare un seppur tardivo monitoraggio serio e completo sulle scuole pisane e non dubito che i tecnici abbiano svolto i controlli alle Parmini, controlli che però hanno standard non più accettabili, visto che il giorno dopo si sono verificati i crolli che solo fortunatamente non hanno procurato danni ai bambini.
Ho fatto quindi un parallelo su gli articoli apparsi sulla stampa che riguardavano il taglio del nastro di Filippeschi alle Don Milani usato per distogliere l’attenzione da altri problemi e il “ reportage” di Noi Adesso Pisa su scuole De Sanctis chiedendo se il 29 agosto us, al summit dei soggetti operanti sulle scuole, fossero emerse queste e altre criticità.

La risposta affermativa mi ha convinto ancora della bontà della nostra denuncia spingendomi a consigliare gli assessori di prendere il telefono e sentire i propri compagni di partito che siedono a Roma per sollecitare quei fondi promessi da Rendi per l’edilizia scolastica Fondi che so per certo, sono arrivati in piccola parte alla Provincia di Pisa, per le scuole di competenza, solo ai primi di settembre. Ma è sempre dalla stessa parte politica a tenere nel limbo dell’incertezza le Provincie zeppe di tecnici che non sappiamo che fine faranno, ma che ancora gestiscono, anche a Pisa, edifici scolastici spesso fatiscenti che un giorno graveranno pesantemente sull’amministrazione comunale, strutture dove sono stato testimone, denunciando sempre, di crolli ben più gravi e preoccupanti di quello delle Parmini. Occorre una sveglia politica che governi un cambio di passo, Noi siamo pronti…nati pronti!

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