Maurizio Nerini (NAP) sui fuochi d’artificio: “Coloro che criticano senza sapere”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Maurizio Nerini consigliere di Noi Adesso Pisa, riguardanti i fuochi di ieri sera domenica 27 Aprile a chiusura dei festeggiamenti del Capodanno Pisano, coincisi con la Santa Pasqua.

“Ieri sera ho assistito ai fuochi d’artificio sui Lungarni per i festeggiamenti del Capodanno Pisano e, nonostante la pioggia che ha costretto ad anticipare i tempi, è stato uno spettacolo veramente esaltante. Tornando a casa, bagnato ma contento, ho scaricato le poche immagini catturate col telefonino come tutti i social-dipendenti e ho iniziato a veder piovere critiche: “ma perché si fanno i fuochi”, “ma non si possono impiegare soldi per altro”, “ con gli attentati bisognava non farli”… e mi sono un po’ alterato. Non si può sempre dire di no a prescindere, gli eventi come questo rientrano in progetti più ampi di quello che si creda e bisogna valutare tutte le cose per criticare. In una città che vive anche col turismo, che progetta di viverci sempre di più e lo ritiene una delle entrate maggiori, è il minimo che si progettino eventi del genere che non possono fermare solo per la pioggia o come vorrebbe un pensiero distorto, per le azioni di coloro che vogliono condizionare la nostra vita di tutti i giorni. Poi vediamola dalla parte di chi fa i fuochi e di chi li vende rischiando la vita per produrli…non puoi essere contento se ti fanno un contratto poi all’ultimo…niente… annullato…. Se sei un tour operator che ha un pacchetto che comprende visite guidate e i fuochi come spieghi se poi non ci sono? Se sei uno dell’albergo in Lungarno che ha la camera prenotata da mesi o il ristorante che ha la tavolata che arriva appositamente e i fuochi non ci sono cosa gli racconti? Oppure un fotografo, un accompagnatore turistico, un taxista, un interprete… sono tutte persone che in questi giorni erano impegnate per i vari eventi… A loro dobbiamo qualcosa di migliore sempre, a loro dobbiamo il rendere inimitabile quello che già è unico di per se dei nostri monumenti e dei nostri Lungarni: chi può dire al mondo di poter fare i fuochi artificiali dall’acqua del fiume in uno scenario del genere? Più lavoro per loro, più soldi per la città, la semplice ricetta è questa se vogliamo poi chiedere meno tasse ai cittadini… dopo. Se questo ancora non viene fatto, può essere per incapacità o impreparazione di chi governa adesso…ma se non si parte mai non si arriva….se non si investe non si guadagna. Se poi la logica è quella dello sfascismo, del “siete tutti uguali”, dello sciocco risparmio allora togliano la festa di San Ranieri, via la Luminara, via le Regate, via il Gioco del Ponte… ma il danno in termini turistici, di immagine, di tradizioni chi lo paga?

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