Maurizio Peluso, ex attaccante nerazzurro: “A Pisa ho esordito nei professionisti. Pisa-Lecce può essere risolta da episodi”.

PISA – A Pisa ha lasciato un buon ricordo Maurizio Peluso fresco di promozione con la Pistoiese che la prossima stagione partecipera’ alla serie C Unica.

All’ombra della Torre il centrocampista tarantino, ma ormai perugino di adozione è arrivato il primo anno della gestione Covarelli e dopo molta panchina con Domenicali, fu Antonio Toma a lanciarlo da titolare nella gara vinta a Lucca per 2-1 dove realizzò il primo gol tra i professionisti. Ma a Pisa si ricordano i gol realizzati nella vittoria a Grosseto che è rimasta l’ultima nel lontano 2005 e il gol del provvisorio vantaggio al suo Perugia all’Arena. In questo momento di felicita’ della sua carriera abbiamo ritenuto opportuno contattarlo telefonicamente, lui che è rimasto legato alla nostra città.

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Maurizio Peluso con la maglia della Pistoiese dove quest’anno ha ottenuto la promozione in Lega Pro (Foto Quartieri)

Maurizio, innanzitutto,complimenti a te ed alla Pistoiese per la promozione in serie C. Parlaci di questo campionato vinto e delle sensazioni che stai provando adesso..

“Grazie!! Che ti devo dire? Sono contentissimo per questa promozione, perché la piazza di Pistoia lo meritava in quanto la Pistoiese è una nobile decaduta ed era giusto che risalisse. Ho sempre creduto che questa vittoria finale potesse arrivare. Abbiamo inoltre nel nostro girone, battuto tutti i record”.

Pistoia è stata una scelta di vita quindi?

“A 28 anni ho alternato momenti di discontinuità e poi questa regola dell’età media mi aveva un pò penalizzato nel trovare una squadra di C, ho aspettato un pò, prima di scendere in D che arrivasse qualche chiamata dai professionisti poi ho deciso di intraprendere questa scommessa della Pistoiese e ti dico che dal primo giorno che sono arrivato a Pistoia è stato amore a prima vista perchè ho trovato un bravo Mister come Massimo Morgia, giocatori che sono uomini veri ed un grande staff e mi sono veramente rimesso in gioco. E poi nel calcio è importante una cosa, bisogna essere maturi mentalmente non basta essere bravi tecnicamente e ciò è il segreto di questo successo”.

Passiamo parlare dei tuoi trascorsi a Pisa: che ricordi hai?

“Ti dico intanto questo nella mia carriera ho girato sei piazze (Pisa, Juve Stabia, Casale, Gavorrano, Avellino e Pistoia), ma Pisa e Castellammare di Stabia le porto nel cuore. A Pisa ho esordito nei professionisti e ricordo tifosi meravigliosi ed una piazza di grandi tradizioni calcistiche e poi proprio all’esordio nei Prof. non posso dimenticare il gol che segnai contro la Lucchese in un derby e poi un altro gol contro il Perugia. In quella stagione abbiamo ottenuto la salvezza nella partita contro la Massese ai play-out proprio all’ultimo respiro”.

Hai contatti con i compagni di quel periodo nerazzurro?

“Mi sento piu che altro con Boldrini che abita,come me a Perugia con altri ci sentiamo poco anche se li ricordo con grande affetto. Magari se capita di incontrarli in qualche partita ci salutiamo con piacere. Qui con me a Pistoia c’è Gambadori,ex nerazzurro che è il capitano e con il quale ho un rapporto stupendo e ci capita spesso di parlare di Pisa, una piazza che è difficile da dimenticare per chi ha avuto il privilegio di giocarci”.

Ti capita di seguire il Pisa attuale?

“Certo che lo seguo,mi aspettavo facesse un campionato ancora più al vertice dopo la promozione sfiorata nello scorso campionato,ma questo girone B di Lega Pro è indubbiamente difficile con squadre come Perugia,Lecce e Frosinone,però sono sicuro che il Pisa raggiungerà i playoff”.

Quali giocatori nerazzurri ti hanno impressionato?

“Ho visto giocare Mannini ottimo giocatore e Favasuli che mi impressionò a Perugia con quel gran gol nella sfida playoff ed è un giocatore di grande esperienza”.

Il 27 aprile all’Arena Anconetani ci sarà una sfida di alta classifica fra Pisa e Lecce: che incontro prevedi?

“Sara’sicuramente una partita spettacolare, che non c’entra niente con la serie C. Il Lecce verrà a Pisa agguerrito per vincere,ma il Pisa sarà spinto da un grande pubblico. Il risultato si potra sbloccare o con un calcio piazzato e con la giocata di un singolo. Io sicuramente tiferò per il Pisa, sia per il bel ricordo che ho della vostra città e sia perchè simpatizzo per il Perugia”.

Secondo te chi andrà in B diretto e chi dopo la lotteria dei playoff?

“Vedo il Perugia favorito, se riesce a far risultato a Salerno poi gioca in casa col Frosinone e sarà sospinto da uno stadio pieno che sarà una bolgia. A livello di playoff se non va su diretto mi fa paura il Lecce anche se i playoff sono una lotteria, vince chi in quel momento è in forma e non sempre sono i migliori a prevalere”.

Per concludere, parlaci un pò dei tuoi progetti futuri

“Spero di rimanere a Pistoia e giocare in questa serie C conquistata con tanti sacrifici, insieme ad un meraviglioso gruppo di ragazzi”.

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