Mauro Viviani in esclusiva a Pisanews presenta il derby: “Sono livornese ma ho dei bellissimi ricordi di Pisa e di Romeo”

PISA – Il derby dei derby si sta avvicinando a grandi passi e le tifoserie delle due squadre sono in fibrillazione, mentre le due squadre si stanno allenando di buona lena per questo incontro molto sentito oltre che a livello campanilistico, anche per la lotta alla promozione diretta. A tal proposito Pisanews ha contattato un ex tecnico del Pisa Sporting Club di Romeo Anconetani. Si tratta di Mauro Viviani, livornese doc classe 1949, il quale è stato 5 anni nel Pisa dal 1988 fino al 1993, prima come tecnico in seconda e poi come allenatore in serie B quando rilevó la panchina di Montefusco.

di Maurizio Ficeli

Mauro Viviani ha guidato anche Club prestigiosi come Perugia, Taranto, Centese, Brescello, Samb e Foligno. Negli ultimi anni, oltre ad allenare, Mauro Viviani si è distinto anche come docente nei corsi ufficiali per tecnici, e come scrittore di libri di tattica: fra questi “Tutto quello che un allenatore di calcio deve sapere”, “Il Centoschemi”, “L’eserciziario del calcio”, oltre al famosissimo “Il signor Nessuno e il presidente” dedicato proprio alla figura di Romeo Anconetani.

D. Grazie Mauro per la tua disponibilità, di cosa ti occupi attualmente?

R. “Sono docente di tecnica calcistica a Coverciano per la F.I.G.C. ed è una attività bella ed appassionante dove frequentano corsi e si diplomano ex giocatori e non solo”

D. Sei stato nel Pisa per 5 anni, dove hai fatto un pezzo di storia nerazzurra, che ricordi hai?

R.”Ho ricordi bellissimi del pubblico pisano e di Romeo Anconetani. Nonostante sia livornese a Pisa sono stato benissimo e poi mi ricordo sempre anche di te, il mitico “Schiaccia” quando prima di entrare a lavorare nel Pisa, arrivavamo con il pullman della squadra e ti trovavamo davanti ad ogni albergo dove andavamo in ritiro, fosse questo a Messina piuttosto che a Reggio Calabria o Cosenza o Lecce, un quadretto questo, che mi porterò sempre nella memoria”.

D. Grazie della stima, Mauro, passiamo a parlare di Romeo, quali ricordi hai del presidentissimo?

R. “Quelli di un personaggio assolutamente incredibile che voleva bene alla squadra a cui non faceva mancare niente. Si può dire che Romeo Anconetani è stato sicuramente un esempio in positivo nel calcio e chi fa il presidente di una squadra dovrebbe seguire l’esempio di Romeo”.

D. Hai qualche aneddoto da raccontare riguardante gli anni vissuti con lui?

R.”Di aneddoti ne avrei un milione, ma ne ricordo uno in particolare all’aeroporto di Lamezia Terme, dove eri presente anche te. Il Pisa aveva perso uno a zero al “Ceravolo “contro il Catanzaro dopo la gara contro i giallorossi calabresi arriviamo all’aeroporto ed il volo della Compagnia Air Dolomiti che doveva riportare a Pisa la squadra partendo alle 18,30 non c’era, perchè era andato a prendere il Napoli a Trieste, tornando a Lamezia “solo” dopo mezzanotte e mezzo e la cosa, dopo la sconfitta del Pisa, fece ulteriormente imbestialire il presidente che si arrabbio’ non poco con i piloti, i quali a quel punto, non volevano più partire per Pisa. Allora io, Luca Giannini ed Adolfo Anconetani ci recammo dalla polizia aeroportuale la quale alla fine riuscì a convincere i piloti a ripartire alla volta di Pisa dove atterrammo dopo le 3 di notte”.

D. Sabato prossimo all’Armando Picchi va in scena il derby fra Livorno e Pisa, che partita prevedi?

R. “Anzitutto seguo entrambe le squadre e vedo un Pisa in un momento positivo, al contrario del Livorno. L’unica variante è quella che essendo un derby è una gara che sfugge alle regole e nella quale non credo che il fattore campo possa incidere più di tanto per due compagini che in questa gara vanno a giocarsi un campionato intero”.

D. Il tuo giudizio sulle due squadre invece?

R. “A mio avviso il Pisa ha l’organico più forte della serie C e non mi spiego perché non era riuscito fino ad ora ad ingranare a dovere in un campionato mediocre come questo. Petrone sicuramente ha saputo dare ai giocatori nerazzurri autostima e carattere e con la Pro Piacenza si è visto. Il Livorno invece ha fatto l’esatto contrario e dopo la partenza strepitosa con 12/13 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, si è mangiato il vantaggio nel girone di ritorno e non si riesce a capirne il motivo. Ora il sistema di gioco e la formazione che metteranno in campo, con il ritorno di Mister Sottil, è un terno al lotto, certo che qualcosa dovranno fare per frenare l’emorragia di risultati”.

D. A livello di lotta per il primo posto,anche alla luce degli ultimi risultati, che situazione intravedi?

R.”Ho visto il Siena e secondo me è un’ottima squadra pur avendo,forse, giocatori meno importanti, almeno sulla carta, rispetto al Pisa ed al Livorno, ma all’Armando Picchi onestamente non meritava di perdere. Il Livorno ha un bell’organico ma non so come reagirà nel derby, anche se, ripeto, in gare come questa tutto sfugge ad ogni tipo di considerazione. Il Pisa a mio avviso ha un organico importante, quello che non riesco a spiegarmi è perché, malgrado le sue potenzialità, non sia riuscito a fare un campionato a se”.

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