Maxi sequestro di valuta all’aeroporto di Pisa

PISA – A seguito dell’attività di controllo finalizzata alla prevenzione e
accertamento delle violazioni valutarie, nel corso del 2019 e precisamente da maggio ad oggi i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) e i militari della Guardia di Finanza in servizio presso l’aeroporto di Pisa hanno contestato 88 violazioni relative a somme rinvenute per un totale di 1.143.646,51 euro che hanno comportato sanzioni amministrative per un totale di 29.284,94 euro nonché importi sequestrati pari a 23.115 euro.

I risultati raggiunti sono il frutto dell’analisi dei rischi e delle tecniche investigative sviluppate dai funzionari di ADM e dalla Guardia di Finanza, le quali hanno consentito di far emergere
nuove rotte utilizzate per la movimentazione illecita di denaro ed i principali metodi di occultamento per aggirare i controlli doganali.

In genere il denaro è stato rinvenuto all’interno del bagaglio a mano o direttamente sul passeggero. In alcuni casi, tuttavia, sono stati escogitati espedienti più originali quali
l’occultamento delle banconote nella fodera del bagaglio, nelle pagine dei libri e agende personali, in scatole di biscotti, in contenitori di salviettine rinfrescanti o di prodotti per l’igiene personale.

Le violazioni contestate costituiscono illeciti di natura economico – finanziaria sottesi a fenomeni di estrema pericolosità sociale tra cui il riciclaggio, il pagamento in nero di transazioni commerciali ed il finanziamento ad attività di natura criminosa (anche di matrice terroristica). Di qui l’importanza di un presidio sempre più efficace ed efficiente della frontiera aeroportuale, a tutela e salvaguardia degli interessi dell’erario e della collettività.

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