Medicina chirurgica cardiovascolare, si aprono nuove frontiere per eliminare le suture

PISA – Si aprono nuove frontiere nel campo della ricostruzione vascolare in chirurgia, uno dei settori che, a seconda dell’area anatomica oggetto di intervento, richiede non solo mani altamente addestrate ma anche tempi chirurgici molto lunghi.

E’ infatti in fase di sperimentazione un progetto innovativo denominato BI-TRE (BIophotonic technologies for Tissue REpair), nel campo della chirurgia laser assistita, al quale l’Aoup e l’Università di Pisa partecipano per lo sviluppo e l’applicazione clinica di una tecnologia implementata per eseguire micro-anastomosi vascolari (collegamenti fra vene o arterie) in assenza di suture. BI-TRE sarà coordinato dalla toscana El.En Spa ed avrà come partner toscani l’Istituto Cnr di Fisica applicata “Nello Carrara”(Firenze) e la PMI Ecopol Spa (partner stranieri: Germania, Israele, Lettonia). Lavora al progetto il Dr. Giancarlo Lupi, neurochirurgo del Dipartimento di Neuroscienze dell’Aoup (direttore Dr. Riccardo Vannozzi), sotto la supervisione del Prof. Mauro Ferrari (direttore Chirurgia vascolare e Dipartimento Cardio-toraco-vascolare dell’Aoup) e della Dr.ssa Federica Chiellini (Biolab, Dipartimento di Chimica e chimica industriale). Fanno parte del team anche il Prof. Ludovico Lutzemberger (Neurochirurgia) e la Dr.ssa Paola Erba (Medicina nucleare).

“Aneurismi complessi, tumori della base cranica o alcune neoplasie che avvolgono arterie cerebrali – spiega il Dr. Lupi – possono essere oggi curate solo attraverso un by-pass vascolare. Il by-pass crea una strada artificiale, attraverso la quale il flusso ematico cerebrale viene preservato, permettendo al chirurgo di rimuovere i vasi malati”. Fino ad oggi questo e’ stato possibile unicamente attraverso delle suture. “Tuttavia – aggiunge Lupi – nel caso di arterie inferiori ai 3 mm di diametro come quelle cerebrali, microscopiche e in distretti anatomici profondi e fragili, anche un chirurgo esperto va incontro a un elevato tasso di complicanze, spesso severe”. Insomma, nonostante i recenti progressi tecnologici, che consentono di disporre di strumenti di dimensioni ridottissime (aghi, fili di sutura), ancora oggi i tempi di intervento possono essere troppo lunghi e risultare pregiudizievoli per la buona riuscita dell’operazione. Ecco perché il progetto BI-TRE ha tutte le premesse per rappresentare una importante innovazione nel settore. In particolare, esso tenderà infatti a sviluppare un nuovo approccio verso i by-pass vascolari in micro-chirurgia, permettendo di effettuare collegamenti vascolari complessi con la tecnica della “fusione laser” garantita da innovativi supporti in biomateriali. Ciò consente di intravedere per la chirurgia vascolare scenari rivoluzionari, con riduzione dei tempi di collegamento tra arterie da 40 a 6 minuti ed estensione della chirurgia a casi fino ad oggi non trattabili. I risultati ottenuti sembrano promettenti anche in termini di risposta dei tessuti così operati, con riduzione dei processi infiammatori e dei tempi di riparazione tissutale ai fini della guarigione del paziente.

La collaborazione in questo progetto tra Aoup, Università di Pisa e altri enti di ricerca con piccole e medie imprese toscane, nasce dal Dottorato di ricerca in Biomateriali dell’Università di Pisa che, dal 2012, vede impegnato il Dr. Lupi. Lo sviluppo della chirurgia è infatti, negli ultimi anni, sempre più collegato alla ricerca di nuovi biomateriali e tecnologie. L’importanza dello sviluppo dei biomateriali è inoltre testimoniata dalle più recenti strategie chirurgiche, che vanno dal sostegno nella sintesi tissutale alla sostituzione temporale o permanente di funzioni vitali, alla rigenerazione tissutale guidata, fino a costituire veri e propri organi artificiali. L’attività di ricerca su “BI-TRE” si inserisce nel bando europeo denominato Biophotonic Plus che vede impegnati più imprese ed enti di ricerca toscani, tra cui anche l’Aoup. Il progetto, attuato con un bando dalla Regione Toscana in partenariato con altri Paesi europei, prevede lo sviluppo di progetti innovativi nel campo della chirurgia laser-assistita: dal trattamento di tumori, all’emostasi di vasi sanguigni, all’oftalmologia. Il “BI-TRE” è uno dei 6 progetti a partecipazione toscana valutati positivamente dalla commissione internazionale che ha selezionato quelli presentati da Stati e Regioni appartenenti al Consorzio Biophotonic Plus (che ha emanato il bando europeo). Il budget complessivo del bando, a livello europeo, è di 15 milioni di euro. Al termine della valutazione dei 26 presentati, 12 sono stati ammessi al finanziamento e, di questi, 6 sono di soggetti toscani, sia in qualità di capofila che di partner.

Fonte: Ufficio Stampa Aoup

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