Mensa di Ospedaletto, i quattro licenziamenti sembrano imminenti. Le lavoratrici incrociano le braccia

PISA – Fumata nera al tavolo di trattativa sul licenziamento di quattro lavoratrici della mensa di Ospedaletto.

La “Del Monte Srl”, titolare dell’attività, non recede dal proposito di cessare il servizio e conferma, di conseguenza, il previsto licenziamento delle quattro operatrici addette, che scatterà da lunedì 3 agosto. All’incontro, convocato nella sede della Provincia dall’assessore al lavoro Anna Romei, oltre ai vertici dell’azienda, hanno preso parte rappresentanti della Ctt-Compagnia toscana trasporti Nord (titolare dell’immobile che accoglie la mensa); del Comune di Pisa (al quale l’immobile è in attesa di essere trasferito); dei sindacati Cobas-Lavoro privato e Filcams Cgil, accanto ai quali sono intervenute anche le stesse lavoratrici coinvolte nella vertenza. Il confronto si è articolato sulla proposta, avanzata da amministrazioni pubbliche e sindacati, di acquistare tempo per favorire il negoziato in corso, attraverso l’attivazione, per il personale a rischio, di un mese di cassa integrazione in deroga, che, sospendendo in sostanza i licenziamenti, avrebbe dato alle parti in causa l’opportunità di proseguire con maggior tranquillità la discussione in modo costruttivo; a questa ipotesi, Comune e Ctt hanno dato la propria adesione dichiarando anche la disponibilità a valutare una rinegoziazione degli accordi in essere con Del Monte.

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Di fronte a tali aperture, e all’impegno di mediazione da parte della Provincia, la risposta dell’azienda è stata tuttavia improntata a un atteggiamento di rigida chiusura, culminato con l’abbandono stesso del tavolo. Una linea di condotta giudicata “irragionevole” da parte della Provincia e “assai grave” da parte dei sindacati, energici nel sottolineare come “l’inflessibilità dell’azienda appaia strumentale” e come “sia impensabile che, a pagare per gli eventuali contrasti che oppongono Del Monte a Ctt e Comune, siano le lavoratrici: lavoratrici per sostenere le quali, naturalmente, i sindacati attiveranno tutte le iniziative necessarie”. Nonostante il negativo esito dell’incontro, enti locali e sindacati fanno appello al senso di responsabilità della dirigenza di Del Monte: perché, mettendo a frutto i segnali di disponibilità dati da Ctt e Comune, permetta di proseguire in una trattativa “alla quale è doveroso cercare di assicurare uno sbocco positivo, essendo in atto una ‘partita’ che si gioca sulla sorte di quattro donne oggi di fronte al rischio concretissimo di trovarsi in condizioni di drammatica difficoltà; inoltre, questa ‘partita’, se chiusa in maniera negativa, priverà un‘area industriale di un servizio importante per le persone che qui lavorano e che, in centinaia, hanno firmato una petizione perché il servizio mensa non venga meno”.

Ma i Cobas non si arrendono. I sindacati attiveranno tutte le iniziative necessarie a partite da oggi 1 Agosto e domani 2 Agosto dove le lavoratrici Del Monte Card incroceranno le braccia per la durata dell’intero turno di lavoro. Lo sciopero è finalizzato a chiedere con forza il ritiro dei 4 licenziamenti, la continuità del servizio, clausole sociali nella prossima gara di appalto a tutela della occupazione.

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