Mercato ambulanti. “No al Piano del Commercio”. Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti proclamano lo stato di agitazione

PISA – Questo Piano del Commercio su aree pubbliche così com’è non può essere approvato. E gli operatori ambulanti del mercato di via Paparelli proclamano lo stato di agitazione.

La decisione è stata presa nel corso dell’assemblea degli operatori ambulanti, organizzata e promossa dalla Fiva ConfcommercioPisa e dell’Anva Confesercenti. “Non possiamo sottostare ai diktat di chi ci dice o accettate o non accettate” – ha spiegato Franco Palermo, presidente Fiva nel corso dell’assemblea – “senza nessuna possibilità di far accogliere le nostre osservazioni. Questa fretta di approvare il Piano del Commercio in tutti i modi e a tutti i costi, quando si tratta di questioni vitali per la nostra categoria è inaccettabile: il mercato di piazza Duomo, quello di via Paparelli, Marina di Pisa e di Tirrenia sarebbero letteralmente stravolti dall’approvazione di questo piano. A partire da queste premesse è iniziato un percorso unitario e come associazioni abbiamo deciso di marciare unite”. Le associazioni Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti avranno tempo fino al prossimo 7 aprile per presentare le loro osservazioni, mentre nel frattempo hanno richiesto di incontrare urgentemente la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale, oltre a manifestare la disponibilità ad incontrare la III Commissione. Spiega Giulio Garzella di Confesercenti: “abbiamo il fondato motivo di credere che le nostre osservazioni non saranno accolte. La verità è che non c’è stato alcun effettivo percorso di concertazione con le categorie degli ambulanti, ma al contrario gli uffici comunali hanno accolto semplicemente i rilievi di Soprintendenza e Vigili del fuoco. Per quanto ci riguarda non sentiamo l’assessore al commercio Andrea Ferrante dal 2 ottobre dello scorso anno e sul piano in via di approvazione non c’è assolutamente nulla rispetto a quanto avevamo proposto in precedenza”.

Il referente sindacale della Fiva ConfcommercioPisa Paolo Pesciatini conclude sostenendo che – “il Piano del commercio tocca nel vivo gli interessi degli imprenditori ambulanti ed è così importante che al suo interno dovrebbe contenere elementi di lungimiranza e progettualità che il Piano in via di approvazione non contiene in alcun modo. E la strada adottata in alcuni casi dalla Giunta di cooptare individualmente i singoli operatori è fuori da ogni logica di collaborazione e concertazione tra le parti”.

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