Mercato Europeo. ConfCommercio, Trolese: “Ci sarebbe da chiedere i danni agli organizzatori”

PISA – Sul Mercato Europeo in Piazza Vittorio Emanuele II e la posizione assunta dagli organizzatori, la tentazione del direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli è quella di rispondere.

Romoli chi?” perchè davvero non si capisce che cosa ci sia da replicare quando pubblici esercizi e attività commerciali della zona, compreso gli iscritti dell’altra associazione, decidono di raccogliere cinquanta firme con una richiesta precisa: evitare in futuro di replicare una iniziativa che danneggia fortemente il lavoro degli operatori a posto fisso e non porta alcuna ricchezza al territorio”.

Ecco che, invece di rispondere polemicamente all’azione legittima di questi imprenditori, compreso alcuni dei suoi iscritti” – prosegue Pieragnoli – “Romoli avrebbe fatto bene a prendere atto della volontà delle attività commerciali della zona, a riconoscere il suo errore e a muoversi di conseguenza. Insomma, se ne faccia una ragione. Noi interpretiamo ll nostro lavoro come rappresentanza delle legittime istanze delle imprese, ma evidentemente non è per tutti così”.

Sulla questione del Mercato Europeo in piazza Vittorio Emanuele, interviene anche Alessandro Trolese, presidente del Centro Storico di ConfcommercioPisa: “Organizzare un simile mercato durante i tre giorni di festa, in una zona ad alta intensità di pubblici esercizi, oltre che assurdo e insensato, vuol dire non solo non aver il polso della situazione e il contatto con la realtà, ma anche non fare gli interessi dei propri stessi associati. Economicamente siamo stati tutti penalizzati, con effetti negativi che hanno coinvolto attività economiche anche più lontane. Gli organizzatori dovrebbero ringraziare che non chiediamo loro un risarcimento per i mancati incassi. Ormai il danno è fatto, la nostra richiesta all’amministrazione comunale è quella di concertare preventivamente con le associazioni di categoria, iniziative simili”.

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