Mercato Europeo in Piazza Vittorio Emanuele: incassi in fumo per i locali regolari. ConfCommercio chiede lo stop per il futuro

PISA – Non è stata una bella pensata quella di organizzare il Mercato Europeo in Piazza Vittorio Emanuele durante le festività pasquali. A pensarla così sono numerosi locali e pubblici esercizi della zona, protagonisti di una raccolta firme per dire mai più autorizzazioni a mercatini eno-gastronomici a stagione inoltrata. Infatti, a causa del mercatino europeo, i locali lamentano una sostanziale e importante perdita degli incassi, a fronte del primo, significativo afflusso di turisti in città.

Confcommercio Pisa, sollecitata da questi imprenditori, ha preso carta e penna e ha scritto al Sindaco Marco Filippeschi e all’assessore al commercio Andrea Ferrante per chiedere loro “che in futuro, non trovino più autorizzazioni simili manifestazioni a stagione ormai avviata, che peraltro, non esaltano nè valorizzano alcuna espressione della nostra ospitalità e identità”.

“Parliamo di bar, ristoranti e locali pubblici che pagano cifre esorbitanti per tasse e imposte” – commenta il direttore della Confcommercio Federico Pieragnoli – “che costantemente si prodigano per offrire a turisti e cittadini la nostra tradizione eno-gastronomica, in questo caso pesantemente penalizzati a tutto vantaggio di operatori forestieri che incassano il massimo profitto, senza lasciare nulla sul nostro territorio. E’ arrivato il momento di dire basta a decisioni così auto-lesionistiche, negative per il commercio e per le imprese locali”.

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