Mercato di Ferragosto. ConfCommercio: “Altro che Flop, incassi ok e servizio garantito”

PISA – Ma quale flop, il mercato di Ferragosto si è svolto regolarmente e gli incassi degli operatori che hanno aderito sono stati migliori di molti altri mercoledì.Franco Palermo risponde così al rappresentante dell’AnvaConfesercenti Giulio Garzella: “Tutto si è svolto per il meglio, consentendo ai nostri colleghi il sacrosanto diritto al lavoro e garantendo altresì un servizio alla città, a cittadini e turisti venuti al mercato in quell’occasione. E’ stata una bella giornata”.

Ce l’abbiamo fatta e siamo soddisfatti” – prosegue il presidente Palermo – “nonostante il gravissimo e strumentale tentativo del rappresentante dell’AnvaConfesercenti Giulio Garzella che ha chiesto all’amministrazione comunale, unilateralmente e senza il consenso di nessuno di Noi, di evitare lo svolgimento del mercato stesso. Il signor Garzella, che non campa di questo lavoro, che non ha bisogno di incassare né a Ferragosto né mai e che può benissimo starsene a casa 365 giorni all’anno, si è permesso di chiedere la cancellazione del mercato, calpestando il nostro diritto al lavoro, compromettendo il necessario servizio a cittadini e turisti, delegittimando l’intero Mercato di via Paparelli agli occhi dell’amministrazione comunale e della stessa polizia municipale. Una decisione a tal punto unilaterale, che persino il suo presidente Anva e il suo vicepresidente erano favorevoli allo svolgimento del mercato”.

Trapela ovunque l’ansia di un riallienamento da parte di Giulio Garzella rispetto alla nuova Giunta Comunale, una volta che il suo presidente Antonio Veronese è stato sonoramente bocciato dal voto amministrativo” – rilancia il Referente Confcommercio Pisa Alessio Giovarruscio: “Purtroppo, con questa richiesta ha creato un precedente gravissimo che rischia di danneggiare pesantemente il lavoro futuro degli operatori del mercato. Infatti, come non è mai accaduto prima, d’ora in poi l’amministrazione comunale potrà avvalersi della facoltà, prevista dal Codice del Commercio, di non far svolgere più alcun mercato in occasione delle Festività, con danni ed effetti concreti sul lavoro e le prospettive di reddito di tutti gli operatori”.

Siamo riusciti a sventare questa prima minaccia” – concludono Palermo e Giovarruscio – “ma siamo consapevoli che il disegno di utilizzare il Mercato di via Paparelli per ottenere crediti politici continerà anche nei prossimi mesi. Noi continueremo a vigilare e a tenere gli bene occhi aperti, difendendo i diritti degli operatori di via Paparelli”.

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