Mercoledì 12 Aprile al Teatro di Bortolo a Buti “Chi cazzo ha iniziato tutto questo?”. Intervista all’attore Maximilian Nisi

BUTI – Mercoledì 12 Aprile alle ore 21 andrà in scena al Teatro di Bortolo a ButiChi cazzo ha iniziato tutto questo?“, una pièce sconvolgente, prodotta da Fattore K, di Dejan Dukovski e Agate Øksendal Kaupan, che avrà come attore protagonista Maximilian Nisi, Daniela Giordano, Caterina Gramaglia e Nick Russo.

di Antonio Tognoli

Sarà un casting d’eccezione con la traduzione affidata a Kristian Bjørnsen e Giulia Brunello, l’adattamento di Agate Øksendal Kaupang per il progetto “EU Polyvocal writing” presso KHiO 2016, aiuto regia Antonio Liga, mentre alle luci Richard Gargiulo.

E proprio a pochi giorni dallo spettacolo la nostra redazione ha contattato Maximilian Nisi, eclettico attore di formazione strehleriana e ronconiana che vanta importanti esperienze come attore e come regista, sia a livello nazionale che internazionale, in teatro, cinema e televisione,

Questo spettacolo è la messa in scena di un testo molto forte e discusso scritto da Dejan Dukovski, autore macedone assai controverso. Perché hai deciso di far parte di un progetto che tratta tematiche così forti e toccanti quali le conseguenze della guerra dei Balcani?

“Adoro le proposte drammaturgiche coraggiose, importanti, necessarie. È una pièce questa potente, cruda, profonda e a tratti sconvolgente. Tratta tematiche molto attuali. Racconta la degenerazione folle del genere umano in un momento storico troppo violento ed umanamente incomprensibile. La storia si ripete ma l’uomo ha memoria troppo corta. La violenza umana sprigionata nella guerra dei Balcani, avvenuta solo qualche anno fa, oggi abita in Siria, e lì troneggia indisturbata, con i fatti di cronaca terrificanti che noi tutti conosciamo”.

Alessio Pizzech sarà il regista di questo lavoro…

Alessio Pizzech non è soltanto il regista del progetto, ma è soprattutto l’ uomo di cultura che spinto dall’ urgenza di predicare un certo tipo di teatro, ha proposto a tutti noi questo progetto. Ha lavorato con consapevole e travolgente entusiasmo. È instancabile ed è veramente molto in gamba. Inoltre desideravo ritrovare sul palcoscenico, dopo vent’anni, una collega a cui sono particolarmente legato, Daniela Giordano, che oltre ad essere una cara amica è un’ interprete eccezionale. Caterina Gramaglia e Nick Russo sono due giovani attori di talento che è stato bello incontrare e conoscere. E poi ci sono Antonio Ligas, il nostro aiuto regista e Richard Gargiulo con sue luci avvolgenti“.

Parlaci un po’ del personaggio che mercoledì andrai ad interpretare…

In verità nel testo di Dukovski non interpreto un solo personaggio, ma quattro: un clown, un professore universitario, un uomo mascherato e il Diavolo. I registri interpretativi che ho cercato di adottare sono ovviamente diversi poiché le psicologie dei personaggi sono differenti, a tratti antitetiche. Il percorso creativo è stato intrigante. Ho voluto sperimentare nuove modalità interpretative per raccontare qualcosa che non conosco ma in cui potrei facilmente riconoscermi. Attraverso la finzione sono entrato in realtà alternative ed ho incontrato personaggi che, nel bene o nel male, mi hanno comunicato sensazioni, mi hanno dato emozioni e mi hanno saputo regalare speranza“.

Lo spettacolo ha debuttato ad ottobre al Festival Quartieri dell’Arte di Viterbo con grande successo. Ti aspettavi una tale accoglienza per un dramma non certo popolare come quello di Dukovski?

Il pubblico sa premiare le scelte drammaturgiche valide anche quando queste sono poco commerciali. Sa appassionarsi a vicende narrative che evocano magia e mistero, che esaltano il Bello e che esorcizzano l’ orrore dell’essere umano. Il pubblico ha bisogno di emozione, di poesia, di Cultura. Il testo di Dukovski è affascinante, lirico, tagliente. È pregno, a tratti disperante. Studiarlo mi ha profondamente spiazzato. Immagino che la stessa cosa accada al pubblico che assiste alla nostra messa in scena“.

Oltre a queste date in Toscana dove sarà possibile vedere lo spettacolo prossimamente?

Dopo le repliche di ottobre a Viterbo e queste di aprile in Toscana Fattore K, il nostro produttore, ha intenzione di riprendere lo spettacolo nella stagione 2017/2018“. È un progetto che merita spazi ed attenzione. Incrociamo le dita. Noi ci mettiamo tutto il nostro cuore. Amo il teatro coraggioso. Ricordiamo che ‘coraggio’ deriva dal provenzale: corage che deriva a sua volta dal latino: cor, cuore. Ci vediamo a teatro“.

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