Mercoledì apericena alla Stella Maris per raccogliere fondi per la costruzione di un pozzo

CALAMBRONE – Un orto per il sogno di crescere insieme: prendersi cura di una pianta significa prendersi cura di sè e degli altri. E’ il progetto della U.O. 4 della Riabilitazione Neuropsichiatria della Fondazione Stella Maris che sarà sostenuto dall’iniziativa “Apericena” in  programma dalle ore 18 alle 21 di mercoledì 24 luglio, proprio nel giardino della Stella Maris di Calambrone. Ad organizzare questo bellissimo evento che vedrà salire sul palcoscenico la cantante Manuela Tonelli accompagnata dal musicista Paolo Ciangherotti, sono i genitori dei bambini dell’IRC (Istituto Riabilitazione Calambrone), coordinati dalla Direzione dell’IRC e dagli operatori. La serata che sarà allietata da momenti di musica e danza, avrà come obiettivo quello di raccogliere fondi per costruire un pozzo di irrigazione necessario per dare acqua all’orto che verrà curato dai bambini dell’IRC, all’interno della Stella Maris. La cura del verde sviluppa non solo la conoscenza della natura, ma rafforza la presa di coscienza di sé in relazione all’ambiente fisico e sociale, per apprendere ad interagire con l’altro. Il progetto, della responsabile della U.O. Patrizia Masoni e l’educatore Gianluca Giunchiglia nasce all’interno di un intervento sviluppato nella struttura riabilitativa dell’Istituto, destinato  a gruppi di bambini e  ragazzi con problematiche comportamentali, sociali e relazionali con difficoltà della regolazione degli impulsi e dell’emotività. “La cornice terapeutica è di tipo psicopedagogico-relazionale, in stretta associazione con interventi di tipo psicologico, familiare e scolastico – spiegano gli specialisti -. L’elemento cardine dei nostri interventi è il gruppo dei coetanei inteso come ambito naturale di relazioni simmetriche, che favorisce l’emancipazione dal gruppo dei familiari e degli adulti. Il gruppo diventa inoltre un luogo nel quale si possono costruire progetti realistici rivolti a uno scopo ideale condiviso.  La cura dell’orto è di grande giovamento per i nostri bambini. Tra gli obiettivi c’è la possibilità di  stimolare un atteggiamento positivo verso il cambiamento, motivarli  a pensare il futuro del proprio ambiente di vita; introdurre metodologie e strumenti di indagine partecipativi; identificare problemi da risolvere;  inventarsi e condividere soluzioni di intervento e far accrescere la propria autostima”. La cura dell’orto diventa terapia di crescita, scusate se e poco.

 

 

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