Michael Agazzi: “Pisa squadra senza fronzoli e primedonne”

PISA – Nella settimana che precede la gara fra Pisa e Cremonese in programma domenica 15 settembre alle ore 21 all’Arena Anconetani, ha parlato in conferenza stampa il portiere grigiorosso Michael Agazzi, classe 1984 Bergamasco di Ponte San Pietro.

di Maurizio Ficeli

 

L’estremo difensore cremonese inizia parlando della gara di Pisa. “Una gara che mette in palio tre punti importanti – spiega Michael Agazzi nel corso della conferenza stampa – con l’Entella non abbiamo offerto un grande spettacolo e ne siamo consapevoli. Così come abbiamo coscienza del fatto che in questo campionato te la devi giocare con tutte: è una B dove troveremo chi è più attrezzato e chi meno ma che saprà mettere in campo altre caratteristiche. Sarà una partita importantissima, da 10 giorni ci stiamo preparando con rabbia e intensità che mi piacciono: dobbiamo sistemare ancora qualcosa nei prossimi tre giorni, ma sono fiducioso”.

La prima che si giocherà dopo la conclusione del mercato: “In realtà – spiega il portiere grigiorosso – le fasi del mercato all’interno dello spogliatoio sono state vissute con la giusta serenità: chi se ne sarebbe andato conosceva il suo futuro e quindi non ci sono state rivoluzione inaspettate. Chi è arrivato, invece, ha portato qualità e il mio augurio è che la competizione sia uno stimolo per crescere tutti insieme. Capiterà ancora di perdere, purtroppo, ma sappiamo che a compiere un grande percorso non sarà chi non cadrà mai ma la squadra che riuscirà ad essere più continua. E noi siamo un gruppo di “rosiconi” che non ci stanno a perdere. Diciamo che perdere per noi è un dolore e cerchiamo di evitarlo il più possibile. Ripeto, sarà la continuità a fare la differenza durante il percorso”.
La trasferta di Pisa per la Cremonese rappresenta quindi un’opportunità sulla via del riscatto: “Nel momento in cui dovessimo riuscire a far bene con il Pisa imboccheremo un certo tipo di percorso – è il punto di vista di Agazzi -. E per far bene non basta la qualità, servono anche motivazioni, carattere, voglia di primeggiare, rispetto nei confronti degli altri. Se sapremo mettere in campo questi ingredienti in una miscela migliore rispetto agli avversari, allora vinceremo. Altrimenti ci riusciranno gli altri. La qualità fine a se stessa è solo una delle componenti che possono valere il successo”.

Il concetto di gruppo torna spesso nelle parole dell’estremo difensore: “Nel nostro gruppo portieri – ricorda – ci sono empatia ed alchimia; questo è un team affiatato dal punto di vista professionale ma ancor prima umano. La concorrenza può solo essere uno stimolo. Discorso che va ampliato all’intera rosa. L’importante per è il bene della Cremonese, noi singoli siamo solo dei tasselli: i calciatori passano, la Cremonese resta”.

Parlando dei nerazzurri, Agazzi commenta: “Il Pisa è una squadra attrezzata, dove non ci sono primedonne. Tutti sanno come muoversi in campo. Detto, questo si gioca undici contro undici: vinca il migliore, mi auguro che sia la Cremonese. Conosco bene Gori da quando ero al Milan, lo ritengo un bravo ragazzo e un portiere con qualità di livello. L’anno scorso ha disputato un grande campionato e anche quest’anno ha iniziato bene. Come tutti i giovani ha bisogno di fare il suo percorso, ma è un ragazzo valoroso ed ha la mia stima”.

Negli ultimi mesi si è parlato molto delle squadre che più si sono mosse sul mercato, come Frosinone, Benevento, Empoli, la stessa Cremonese ma quando viene chiesto ad Agazzi se in Serie B c’è spazio per possibili sorprese, la risposta è lapidaria. “Le sorprese in Serie B ci sono sempre, è la sua storia a dirlo. In B vince chi ha più fame”.

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