Michele Conti: “Non facciamo nessun apparentamento, ma siamo aperti a tutte le forze politiche alternative al PD con cui vogliamo portare avanti il programma del cambiamento e della discontinuità”

PISA – Nella sfida senza esclusione di colpi tra i due candidati a Sindaco del Comune di Pisa in vista del prossimo ballottaggio previsto per domenica prossima 24 giugno, il leader della coalizione di centrodestra Michele Conti cala un asso importante presentando questa mattina agli organi di Informazione una mostra fotografica dal titolo “I Peggiori Anni della nostra Pisa” abbastanza eloquente ed allestita presso il proprio comitato elettorale di Via Oberdan in Borgo Largo.

di Giovanni Manenti

La conferenza integrale di Michele Conti

“L’idea di questa Mostra fotografica, esordisce Conti, “vuole far riflettere, con i fatti e non a parole, su quanto da noi ribadito in campagna elettorale in merito alla cattiva amministrazione della Città negli ultimi cinque anni da parte della Giunta uscente, in quanto la stessa Mostra non è costituita altro che da ritagli di giornali prettamente locali., da cui si vede il progressivo peggioramento ed il degrado, nonché soprattutto il fallimento dell’Amministrazione comunale uscente, testimoniato non da noi, ma da articoli scritti da cronisti della città stessa, e noi abbiamo solo avuto l’idea di assemblare le varie notizie, mettendole insieme in un unico cartellone murale, suddiviso per argomenti, dalla cui visione potranno tornare alla mente problematiche vissute quali l’allagamento di Porta a Lucca, le Chiese per le quali si sono persi i finanziamenti della Fondazione, oltre ovviamente alle questioni legate alla sicurezza, al degrado dei quartieri così come ad immagini del candidato Serfogli in veste di “tagliatore di nastri” per opere che poi si sono rivelate essenzialmente inutili”.

“Tutto questo per ribadire – prosegue il Candidato Sindaco – come Pisa abbia bisogno di un cambiamento, la cui volontà in tal senso da parte dei cittadini è stata dimostrata nello scorso turno elettorale che ci ha fatto andare al ballottaggio, un risultato che definirei “storico” poiché dobbiamo tornare indietro sino agli anni ’70 per trovare un qualcosa di diverso allo strapotere della sinistra, con un vantaggio che dobbiamo confermare nel prossimo ballottaggio partendo dalle preferenze personali che mi hanno visto ottenere oltre 700 voti rispetto ai circa 200 di Serfogli, e che rappresenta la vera alternativa al di là della stretta elettorale di questi giorni e di ciò che sta succedendo a livello politico nazionale e che si riverberano in qualche modo anche sul voto locale, ritenendo però che i cittadini pisani abbiano davanti a loro uno spartiacque, da una parte noi che possiamo rappresentare il cambiamento e dall’altra loro che costituiscono la continuità dell’amministrazione di centrosinistra degli ultimi 25 anni, e visto altresì che i pannelli della Mostra fotografica documentano una situazione molto grave di questo ultimo quinquennio, noi crediamo di rappresentare la sola vera alternativa”.

“In riferimento, infine – conclude Michele Conti – a tutte le questioni emerse in questi giorni riguardo a probabili alleanze in vista del ballottaggio ed oggetto di commento sia a livello stampa che televisivo, noi facciamo un appello a tutte le forze politiche e civiche cui interessa veramente il cambiamento della città, al di là degli accordi, delle poltrone, degli assessorati e delle municipalizzate, perché noi siamo convinti che non possiamo cambiare un sistema di potere del Partito Democratico con un alternativo sistema di potere del Centrodestra, perché questo sarebbe il più grave errore che potremmo commettere e la città non capirebbe, poiché i pisani hanno bisogno di un vero cambiamento in quelli che sono i suoi gangli importanti, dato che non è ammissibile continuare a pensare che le Aziende municipalizzate rappresentino dei parcheggi per le persone della politica che in qualche modo non hanno trovato spazio altrove, il nostro progetto prevede che le municipalizzate debbano essere gestite in termini manageriali, attraverso un sistema dirigenziale che vada per competenze e non per appartenenza politica, in quanto a noi non interessa “mettere le bandierine” in una sorta di spartizione dei pani e dei pesci”.

“Chiediamo anche a coloro che si erano candidati in alternativa ed in completa autonomia, ma con un progetto simile al nostro”, chiosa e puntualizza Conti, “di aiutarci in questo ragionamento, perché se lavoriamo insieme ed in questa maniera possiamo rappresentare la vera alternativa, diversamente diverrà una sorta di “mercato delle vacche” in cui i cittadini poi alla fine non capirebbero e magari domenica prossima privilegiare una giornata al mare piuttosto che sacrificare il loro tempo per andare a votare, in quanto passerebbe un messaggio di mala politica “tanto sono sempre tutti uguali e gli interessa solo il loro tornaconto”, mentre viceversa il messaggio che noi lanciamo alla città è questo, e con alcune liste civiche e relativi personaggi non mi stancherò mai di dire che per noi la porta è aperta a chiunque, a cominciare da Raffele Latrofa sul cui conto siamo concordi sul fatto che in questi anni abbia fatto un’opposizione responsabile e condotta benissimo contro il Pd, contraddistinguendosi in numerose battaglie contro l’attuale sistema di potere e l’amministrazione uscente, per cui non ci sono preclusioni sia verso di lui che nei confronti della sua lista e dei suoi collaboratori”.

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