Michele Conti: “Pisamo, una situazione disastrata, per noi un eredità pesante”

PISA – È un Michele Conti particolarmente infervorato quello che presenta agli organi di Informazione, assieme all’Avv. Andrea Bottone, Amm.re Unico di Pisamo, la situazione debitoria di “Sviluppo Pisa Srl“, di cui Pisamo detiene il 100% del relativo capitale, Società Immobiliare di scopo costituita per realizzare il Complesso “Sesta Porta”.

di Giovanni Manenti 

Tale situazione debitoria, che vede “Sviluppo Pisa Srl” attualmente in liquidazione essendosi concluso (ma purtroppo non realizzato, se non parzialmente) lo scopo sociale, deriva principalmente dalla mancata concretizzazione del contratto di compravendita di parte del costruito stipulato con INGV (Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia) per un importo di 9milioni di euro e relativamente al quale è in corso tra le parti un relativo contenzioso.

È per questo che il primo cittadino ha aspramente criticato l’operato della precedente Amministrazione in quanto, a suo dire, gli Enti Pubblici hanno una funzione di indirizzo, ma non possono svolgere in prima persona attività imprenditoriale di spettanza di società private, in quanto non sono in grado di assumersi rischi d’impresa che, qualora si verifichino, come sta succedendo per “Sviluppo Pisa Srl”, poi vanno a ricadere sui singoli cittadini, proprio per la loro natura giuridica.

“Dal nostro insediamento sono partite le sostituzioni a capo delle Aziende Municipalizzate ed esaminando il caso della “Sviluppo Srl”, Società interamente posseduta dalla Pisamo, ci siamo resi conto di una situazione particolarmente disastrata, afferma il primo cittadino Michele Conti – una delle peggiori eredità lasciateci dalla presente amministrazione, tra cui un residuo di 9milioni di €uro di un mutuo contratto con un pool di banche”.

L’indebitamento totale è di circa 20milioni di euro – afferma Andrea Bottone – difficilmente rimborsabile visto che allo stato attuale Sviluppo Pisa Srl può contare su 300mila euro di ricavi annui, a fronte di impegni per rate di mutuo per 1milione di euro. Per cercare di trovare alcune soluzioni per abbattere la posizione debitoria un primo passo può essere una definizione transattiva del Contenzioso in atto con INVG, il che peraltro conferma come gli Enti locali devono fare atti di indirizzo e non gli imprenditori edili, per non ritrovarsi a situazioni come quelle che siamo ora costretti ad affrontare. È evidente però che, nella denegata ipotesi in cui questo accordo non dovesse concretizzarsi, toccherebbe al Comune dapprima cercare di tamponare per un periodo al massimo di un anno la carenza di liquidità attraverso l’acquisto dei locali dove attualmente vi sono gli Uffici della Polizia Municipale per poi non esservi altra soluzione che una ricapitalizzazione onde evitare una procedura concorsuale che avrebbe delle pesanti ricadute anche sulle tasche dei singoli cittadini”.

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