Michele Conti: “Società della Salute, carrozzone inutile e costoso. Bruciati milioni di euro per i rom”

PISAMichele Conti, il candidato sindaco del centrodestra, interviene dopo la seduta della Società della Salute.

“Ancora una volta, il Comune di Pisa rappresentato da Filippeschi e Capuzzi, rifinanzia con i soldi dei pisani progetti per rom e immigrati. Progetti che si sono rivelati fallimentari. La Società della Salute è il simbolo dell’ipocrisia del Pd e della sinistra. È un carrozzone inutile, costoso e incapace di risolvere le profonde diseguaglianze sociali che il Pd stesso ha creato. In questi anni, la Società della Salute è servita soprattutto per finanziare progetti e programmi a favore di rom e clandestini, ma non ha dato la giusta e doverosa risposta a chi la meritava, cioè agli italiani che rispettano leggi e regole. In attesa di conoscere il bilancio consuntivo degli ultimi anni (richiesto dai nostri consiglieri comunali), ricordiamo ai pisani che, dal 2009 al 2013, la Società della Salute ha bruciato più di 3 milioni di euro per i rom, per pagare loro il viaggio di rimpatrio, per gestire i loro campi abusivi, la ricerca di case e la scolarizzazione per i loro figli (che però non mandano a scuola). Ricordiamo ai pisani che lo sgombero del campo abusivo della Bigattiera, di cui la Giunta attuale mena vanto, è costato 2.000 euro al giornodi soldi dei pisani per la pulizia dell’area. E ancora non è chiaro il danno ambientaleche tonnellate di rifiuti lasciati dagli “inquilini” hanno causato. Tutti danni che “non sono esigibili”, come aveva dichiarato l’assessore al sociale Sandra Capuzzi, che è anche presidente della Sds. Nel 2014 proprio la Capuzzi dichiarava il fallimento del programma Città Sottili per i rom chela sinistra da salotto, col suo snobismo radical chic, aveva esiliato nel ghetto di Coltano, e ammetteva che molte di quelle famiglie non solo non avevano mai pagato le quote agevolate degli affiti, ma anche che “nel tempo, in molti casi, c’è stato un rilassamento da parte dei rom e un appiattimento su un rapporto meramente assistenziale” (La Nazione, 28 dicembre 2014).

Credo che sulla SdS si possa finalmente concludere, dopo molti anni, perché si è rivelata una struttura costosa e complessa. Nata con lo scopo di integrare i servizi sanitari e socio-assistenziali,  si è portata dietro una significativa burocratizzazione procedurale oltre che costi significativi, finendo per spendere nel sostegno della struttura fondi e finanziamenti che sono stati così sottratti alle reali esigenze socio-sanitarie dei cittadini. Si è registrata una generale mancanza di rendiconti e di bilanci trasparenti e puntuali che potessero consentire un controllo effettivo tra stanziamenti e obiettivi raggiunti.Secondo il Centrodestra, al posto delle SdS si sarebbero potuti adottare percorsi più snelli e funzionali con semplici accordi omogenei tra gli assessorati al sociale dei vari Comuni e l’azienda Usl: in questo caso un eventuale accordo in tal senso non richiederebbe la creazione di alcuna struttura organizzativa che si rileva l’ennesimo baraccone costoso ed inefficace. Non è un caso che molti Comuni in varie aree della Toscana stanno facendo marcia indietro.

Da sindaco del Centrodestra mi impegnerò per favorire la graduale uscita del Comune di Pisa dalla Società della Salute, ridistribuendo servizi e personale fra le strutture del Comune e della Asl. Per quanto riguarda i rom, il Comune di Pisa ha un numero di presenze abbondantemente sopra la soglia di sostenibilità sociale: avvieremo unatrattativa con la Regione per la loro ridistribuzione in altri comuni e, parallelamente, procederemo alla chiusura del campo rom di Oratoio. La nostra linea di governo della città sarà ferma e decisa per cancellare ingiustizie e disparità sociali e per aiutare chi ha un reale bisogno di assistenza”.

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