Michele Marconi: “Felice di essere nerazzurro”. Il Ds Gemmi: “Un grazie alla società e al giocatore ma ora per altri acquisti qualcuno dovrà uscire”

PISA -, La vigilia della sfida di Coppa con il Parma è segnata dal Marconi Day in casa nerazzurra. L’attaccante nerazzurro è finalmente arrivato ed è stato presentato con una conferenza stampa indosserà il numero 31.

di Giovanni Manenti

“Non nascondo che non ero sereno – dice Michele Marconi – ma senza eccessiva ansia in attesa che il trasferimento si concretizzasse, allenandomi con impegno ad Alessandria e fortunatamente poi tutto è andato a buon fine.

L’attaccante dell’Alessandria si presenta: “Sono una seconda punta, sono felice di essere a Pisa perché è una piazza importante, con giocatori di valore, mentre da parte mia sono consapevole che questa in nerazzurro può essere la mia ultima occasione per emergere a livello realizzativo, considerando che le mie migliori stagioni sono state le ultime ad Alessandria, dove nel primo periodo sono stato allenato da Mr Luca D’angelo, mentre l’anno scorso devo ringraziare il tecnico Marcolini che mi ha dato fiducia consentendomi di disputare il mio miglior campionato, poi coronato con la vittoria della Coppa Italia di Lega Pro”.

Insieme al nuovo attaccante del Pisa c’era il Ds Roberto Gemmi artefice della trattativa. “È stata un’operazione complicata perché c’è un inquinamento giuridico sul quale squadre parteciperanno ai prossimi Campionati di Serie B e C, il che impedisce di concludere operazioni che sono in corso perché alcune nostre controparti sono in preavviso di eventuale ripescaggio. Se non ci saranno ripescaggi in Serie B, devo al momento ringraziare la Società perché mi ha consentito di portare a termine un’importante operazione in entrata come quella di Marconi, ma d’ora in avanti tutte le nuove operazioni dovranno comprendere dei giocatori in uscita, mentre per la definizione dell’acquisto di Marconi buona parte del merito va al giocatore che ha saputo attendere che l’occasione del trasferimento si concretizzasse”, conclude Gemmi.

 

 

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