Misericordia, CGIL, CISL e UIL: “Si valuta un nuovo contratto di solidarietà”

PISA – ”La Misericordia di Pisa valuterà l’opportunità di stipulare un nuovo contratto di solidarietà, come misura difensiva in attesa di trovare soluzioni definitivamente alla grave crisi finanziaria in cui è precipitata, o qualunque altro utile strumento a eliminare l’impatto sociale determinato dalla crisi stessa”.

Lo riferiscono in una nota Cgil, Cisl e Uil dopo il secondo incontro avuto con i vertici della confraternita dall’apertura della procedura di mobilità per 39 dei 63 dipendenti.

”La Misericordia pur in fortissima crisi di liquidità – aggiungono i sindacati – si è impegnata a pagare al più presto la mensilità arretrata di giugno ai complessivi 63 dipendenti”.

Tratteggiano un quadro a tinte più fosche invece i Cobas, secondo i quali l’incontro con i vertici dell’associazione è stato negativo: ”Se qualcuno – spiegano in una nota – si era illuso che tornassero indietro dalla decisione di licenziare, l’incontro ha dissipato ogni dubbio.

Il personale sarà ridotto di più di un terzo perché i tagli sono considerati inevitabili. E’ stato presentato una sorta di piano industriale che di fatto è solo la riedizione di quanto già detto, ossia che il futuro della Confraternita è basato sui volontari dismettendo nel frattempo il servizio Pollicino e quello dell’ospedale per abbattere il debito con la vendita dell’attuale sede”.

Per questo i Cobas invitano ”Comune, azienda ospedaliera e società della salute a non stare a guardaare perché non c’è più tempo da perdere”.

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