Misericordia, dipendenti in Piazza per manifestare la crisi dell’Arciconfraternita

PISA – Alcune decine di dipendenti della Misericordia di Pisa hanno manifestato stamani davanti all’Arcivescovado e nella vicina piazza dei Miracoli.

Tutto questo per sensibilizzare la Curia e le istituzioni locali e regionali sulla grave situazione di crisi finanziaria che da anni ha colpito l’Arciconfraternita schiacciata da un debito che supera i 12 milioni di euro.

“I vertici ci hanno proposto un’ulteriore riduzione dell’orario di lavoro – hanno spiegato i delegati sindacali – senza però prospettare un adeguato piano di rilancio che permetta di uscire dalla crisi”. I dipendenti hanno sfilato indossando le divise della Misericordia precisando che al presidio hanno partecipato solo coloro che oggi non erano impegnati al lavoro “per garantire lo svolgimento di tutti i servizi a favore dei cittadini” e hanno esposto cartelli e striscioni con i quali si mettono sotto accusa i precedenti vertici dell’Arciconfraternita ritenuti “responsabili della cattiva gestione e di aver prodotto il dissesto finanziario”. Hanno anche chiesto, senza ottenerlo, un incontro all’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto.

“La trattativa resta aperta – hanno concluso i sindacati – ma ci aspettiamo impegni concreti anche di carattere istituzionale, in ambito sociosanitario, per salvaguardare tutti i livelli occupazionali degli attuali 68 dipendenti. E dalla Misericordia pretendiamo chiarezza sugli orientamenti futuri circa l’ottimizzazione degli spazi che potrebbero rappresentare una fonte di reddito capace di garantire la liquidità quotidiana senza mettere a rischio i servizi che invece sono già stati tagliati e altri ancora sono in procinto di sparire”.

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