Misericordia, i Cobas mettono in guardia da possibili nuovi licenziamenti

PISA – La minaccia di nuovi licenziamenti è sempre più concreta nonostante Misericordia di Pisa e Toscana si sottraggano scientemente al confronto con lavoratori e volontari.

Le denunce degli ultiimi anni (assenza di un piano di rilancio, crisi economica acuita dalla dismissione dei servizi socio sanitari, mancata vendita dell’immobile del Cep su cui la Magistratura per altro sta indagando) hanno già provocato il licenziamento di 34 dipendenti, due soli dei quali sono riusciti a trovare una nuova occupazione (i restanti 32 vivono con la Mini aspi).

Ma ancora più preoccupante è il silenzio delle autorità locali, soprattutto se pensiamo che in campagna elettorale sono arrivati ad annunciare un conto corrente a sostegno dei lavoratori\trici, conto di cui si è perso traccia e dubitiamo sia stato perfino aperto. Ora la parola passa alla Misericordia e alle autorità locali che eccezion fatta per la assessora provinciale hanno scelto di mantenere un basso (a dir poco ) profilo, probabilmente per non confliggere con l’arcivescovo Paolo Benotto, che con i suoi silenzi resta il mandante morale dei licenziamenti

Fonte: Cobas

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