Misericordia, no al rinnovo dei contratti di solidarietà. E intanto domani ci si prepara allo sciopero in Piazza Donatello al Cep

PISA – Con un comunicato i Cobas spiegano come dopo i vari incontri siano stati negati ai lavoratori della Misericordia di Pisa a rischio licenziamento entro il 30 giugno i contratti di solidarietà. E intanti ci si prepara allo sciopero di domani alle ore 18 in Piazza Donatello al Cep.

Il comunicato dei Cobas

“Venerdi’ 7 giugno, i Cobas e i lavoratori della Misericordia si sono incontrati con l’assessore Romei, il dott. Orvietani e i suoi collaboratori in rappresentanza dei vertici della Confraternita . Poche settimane fa ci eravamo lasciati con l’impegno della Misericordia a tornare ai tavoli della Provincia per riferire le decisioni del Governatorato dopo la approvazione del Bilancio.

La decisione ribadita e irremovibile della Misericordia è quella di non rinnovare i contratti di solidarietà (neppure al 50% come QUALCUNO pensava…o sperava)

Orvietani continua a ribadire che i contratti di solidarietà sono inapplicabili e la decisione del Magistrato è quella di trovare un altro ammortizzatore sociale che accompagni i lavoratori al licenziamento perché la volontà della Misericordia è quella di eliminare più di 40 posti di lavoro.

Solo due giorni fa, la Commissione lavoro della regione Toscana chiedeva alla Misericordia il rinnovo dei contratti di solidarietà e su questa proposta le stesse istituzioni locali si sono più volte pronunciate.

Nel frattempo, veniamo a scoprire che (ancora una volta) la Misericordia non è un interlocutore affidabile, infatti manca la integrazione ai contratti di solidarietà perché solo il 31 maggio scorso è stata inviata la documentazione finale richiesta dal Ministero e solo dopo la denuncia dei Cobas sulla stampa cittadina.

Ad oggi, dopo un anno, la Misericordia non ha inviato alla regione Toscana formale richiesta di integrazione dei contratti di solidarietà per la parte che compete alla Regione stessa (il 20% della parte mancante).

Come stanno allora le cose?

Ancora una volta la Misericordia acquista tempo, (proprio come quando – fine inverno- voleva dai dipendenti la riduzione dei contratti di solidarietà al 50% dell’orario settimanale facendo loro credere che questa soluzione avrebbe salvato l’occupazione, salvo poi smentire il tutto) e parla di generici ammortizzatori sociali quando gli stessi (parliamo dei contratti di solidarietà o della cassa integrazione) vengono giudicati inapplicabili dalla stessa Confraternita.

Noi non ci arrendiamo, dopo le 1300 firme di solidarietà raccolte in città, il prossimo 18 Giugno sarà convocato un nuovo sciopero.

Il giorno 15 Giugno è prevista una manifestazione cittadina di sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici della Misericordia.

Per preparare tutte queste iniziative, ci diamo appuntamento martedi’ 11 alle 18 in piazzale Donatello al CEP

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