Mister Andrea Sottil, allenatore del Cuneo spiega come si fa a battere il Pisa

PISA – Tre partite contro il Pisa, due vittorie e una sconfitta. L’ex tecnico del Gubbio Andrea Sottil sembra essere la bestia nera dei pisani e spiega al portale Forza Gubbio come si fa a battere il Pisa.

Lo scorso anno coi rossoblù (in panchina c’era Coppola perchè era squalificato ndr) si è imposto al “Barbetti” vincendo per 2-1 (Galabinov al 10’ p.t. su rigore e Sandreani al 30’ s.t., Favasuli al 34’ s.t. su rigore) e ha perso il match di ritorno all’Arena Garibaldi per 1-0 (19’ p.t. Barberis). Ieri, sulla panchina del Cuneo, ha rifilato ai pisani una sonora batosta e una lezione di calcio vincendo per 5-2. Insomma Sottil sembra poter dire: “Vi insegno io come si batte il Pisa”.

“No, non assolutamente così e Bucchi non ha bisogno di consigli – attacca a dire l’allenatore di Venaria Reale – io posso solo parlarvi del Pisa che ho incontrato e quelli che mi sono sembrati oggi (ieri ndr) in una partita di Coppa Italia i difetti della squadra toscana”.

E sarebbero?

“Mi è parsa una squadra molto stretta, che concede spazi sugli esterni e quindi ampiezza per cercare di andare in profondità sfruttando le corsie laterali”.

E poi?

“E poi hanno sofferto molto il nostro ritmo. Abbiamo giocato con andature sostenute per tutti i novanta minuti e li abbiamo pressati dal primo all’ultimo. In difesa stringono tanto e noi abbiamo sfruttato questa situazione tattica andando più volte in sovrapposizione sulle fasce. Poi un’altra cosa a cui i miei ragazzi hanno prestato molta attenzione è stata quella di giocare il più possibile con la palla a terra. Le triangolazioni veloci sono state, oltre a quanto detto, una nostra arma in più”.

Diceva del tallone d’Achille in ampiezza.

“Sì abbiamo cercato l’uno contro uno proprio sui corridoi laterali e poi loro hanno sofferto molto i traversoni dal fondo”.

Tra i pisani chi si è messo particolarmente in luce?

“Un attaccante, Bollino, che quando è entrato ha cambiato la partita. E’ velocissimo, salta l’uomo con grande facilità. Non c’era Arma, la punta centrale, e Favasuli che è uscito per un problema muscolare e non so se ce la farà per Gubbio. Ma poi la squadra era per sei-sette undicesimi quella titolare quindi il test è stato per noi molto soddisfacente”.

E Giovinco?

“Gioca benissimo tra le linee. Va a cercare palla e poi costruisce. Ma noi lo abbiamo contenuto bene”.

In che modo?

“Con un’accorta posizione del nostro centrale di centrocampo, Falaschi, che è stato intelligente, non si è fatto risucchiare e ha fatto scudo riuscendo a inibire le potenzialità di una delle loro fonti di gioco”.

La difesa nerazzurra ha subito cinque gol: non si direbbe molto ermetica anche se finora la marcia del Pisa in trasferta è forte di tre vittorie e un pareggio e nessun gol subìto.

“L’ho detto, il Pisa in difesa stringe molto e quindi inevitabilmente ti lascia il modo di far male sull’ampiezza del fronte d’attacco. Soffrendo poi i traversioni dal fondo i nostri attaccanti, e in particolare Tempesti, che è un ragazzo del ’94 e ha fatto quattro gol, sono andati a nozze”.

Il suo pronostico su Gubbio-Pisa?

“Il campionato è un’altra cosa dalla Coppa e il Pisa è capolista, è una squadra pericolosa e da affrontare con la massima concentrazione. Ma anche i toscani hanno difetti e se il Gubbio saprà leggere bene la partita ha secondo me le armi giuste per fare una bella partita”.

Fonte: Forzagubbio.it

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