Mister Luca D’Angelo: “La squadra sta bene, siamo pronti per una grande partita”

PISA – Prima della partenza per Trieste con un volo charter dall’aeroporto di Pisa mister Luca D’Angelo ha incontrato nella sala stampa “Passaponti” dell’Arena I giornalisti pisani.

di Giovanni Manenti

“Per fare una partita straordinaria non si può prescindere dalla condizione atletica e dalla predisposizione tattica, in quanto le motivazioni non mancano di certo quando si gioca una finale, soprattutto grazie all’apporto dei tifosi che anche questa mattina sono venuti in migliaia a farci sentire il loro incoraggiamento”.

“Non credo che il fatto di giocare alle ore 18,30 incida più di tanto sull’esito della gara, visto che bene o male ciò riguarda entrambe le squadre, quello che mi conforta di più è il fatto che i ragazzi stanno tutti bene e credo che la nostra forza nel corso della stagione sia stato l’equilibrio in campo e se nel corso dei playoff si sono verificate più reti dipende in larga parte dal fatto che ci siamo fatti prendere in alcune occasioni dalla frenesia attaccando talvolta anche con 6 o 7 giocatori”.

“Da un punto di vista tattico ho molte scelte a disposizione, sia per la sostituzione di Lisi che per la possibilità di cambiare schema anche a partita in corso, così come non posso farmi condizionare dal fatto che la sfida possa concludersi ai supplementari od ai rigori, mentre la considerazione che in questi Playoff il Pisa abbia sempre chiuso a proprio favore la ripresa a mio parere è solo la conferma di come la squadra stia bene dal punto di vista fisico”.

“Per il resto, non posso negare che incontriamo una squadra forte, che ha anch’essa molte frecce al proprio arco, mentre il vantaggio del pubblico amico sarà sicuramente stemperato dalla presenza dei nostri fantastici tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto anche nei momenti più difficili, mentre consentitemi di spendere una parola per il gruppo che alleno, fatto di ragazzi straordinari sia dentro che fuori dal campo, dimostrato dal fatto che è la prima volta da quando alleno che non ho mai sentito una sola voce sul comportamento di un giocatore non da professionista”.

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