Mobilità dall’Internet Festival: un algoritmo per tagliare il traffico

PISA – Eliminare centinaia di tonnellate di CO2 all’anno tramite il carpooling, grazie all’applicazione di un particolare algoritmo sviluppato dal gruppo di ricerca WiNeMA, dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, in collaborazione con il SenseableCity Lab del MIT di Boston.

E’ questo uno dei risultati dello studio MobilitandoPisa, promosso dal Comune di Pisa in collaborazione con l’azienda per la mobilità PISAMO, con i maggiori Enti Pubblici e di Ricerca dell’area metropolitana e il MIT. I risultati della ricerca sono stati presentati oggi, durante la giornata conclusiva dell’Internet Festival di Pisa. L’indagine ha coinvolto oltre 6200 cittadini che vivono o lavorano a Pisa, un numero che testimonia una grande attenzione al tema della mobilità: oltre 3000 intervistati hanno dato la propria disponibilità per ulteriori indagini e circa 1500 di loro hanno fornito suggerimenti e proposte.

Dalle risposte fornite emerge chiaramente che l’auto è il mezzo di trasporto più usato dai lavoratori, nonostante che il 65% dei viaggi abbia durata inferiore a 20 minuti (media già rilevata in Toscana). Per gli studenti, invece, il primo mezzo di locomozione è la bici, mentre i mezzi motorizzati sono in coda alla classifica.

Circa il 40% degli intervistati è propenso a condividere il proprio viaggio in auto facendo “carpooling” e solo il 15% ha risposto con un secco “no” a questa ipotesi. Incrociando questi dati con gli indirizzi di casa e lavoro forniti dagli intervistati, il gruppo di ricerca congiunto IIT-MIT è stato in grado di stabilire quanti “passaggi 2.0” potrebbero essere applicati e in quali zone della città, tramite un efficiente algoritmo di trip matching. Grazie a questo algoritmo la ricerca è in grado di documentare che il carpooling da solo potrebbe bastare a ridurre le auto in circolazione del 40%, eliminando centinaia di tonnellate di CO2 l’anno. In particolare, solo per le zone di Monticchiello, Sant’Anna e CNR gli studiosi hanno calcolato che il carpooling potrebbe abbattere 100 tonnellate di CO2. Lo studio è ancora in fase di sviluppo e i prossimi step passano dall’incrocio con dati rilevati in altre città, per capire se il modello possa essere applicato in altre aree geografiche d’Italia e d’Europa.

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