Molta gente al corteo per dire ancora “no” a Pisa provincia di Livorno

PISA – Veramente tanta gente in Piazza Vittorio Emanuele, con un grande orgoglio di pisanita’ e per difendere il ruolo di Pisa come capoluogo di Provincia.

Presenti cittadini comuni, giovani della curva nord del Club Autonomo, Radio Scalino e dell’ Associazione Amici di Pisa al gran completo con il presidente Ferraro, Fabio Vasarelli, Alberto Zampieri e Simone Guidotti. Presente politico Maffei del Pdl, Cassone di Iniziativa Democratica, l’assessore Serfogli oltre al Sindaco Filippeschi ed il presidente Pieroni. il Sindaco Marco Filippeschi ha dichiarato che un ‘eventuale provincia avra’ una denominazione diversa e quindi potrebbe non andare  sotto Livorno ma rimanere capoluogo. Le funzioni saranno limitate a sala riunioni di Consiglio Provinciale con consiglieri nominati dai comuni e le funzioni della Provincia saranno limitate a qualche ufficio tecnico o dell’ ambiente. Noi protestiamo – continua il Sindaco –  contro un criterio sbagliato e di arricchire questo criterio anche fondandosi su dati istat che dicono che Pisa e’ centrale nell’area vasta ed ha piu gente in entrata che in uscita. Pisa rivendica un criterio piu giusto prosegue Filippeschi – rispettoso del suo ruolo e non accetto che qualche sindaco dica (si riferisce al Sindaco di Livorno  Cosimi n.d.r.) che la legge e’ cosi, punto e basta. Ci vuole collaborazione, poi, in un’area vasta, piu che di capoluogo, ed è giusto parlare di policentricita’. Riguardo alla perdita di posti di lavoro c’è stata un ‘esagerazione sul numero di 3.000 visto che le funzioni delle nuove province saranno limitate, semmai si pone il problema della redistribuzione dei servizi. Nella stessa situazione di Pisa in Toscana c’è Siena ed in Italia decine di realta’, conclude Filippeschi. Riguardo al cambio della legge al parlamento, il sindaco ha detto che il ministro Patroni Griffi che aveva delle ragioni ma e’un po’ difficile cambiare al momento le leggi.

Lo Striscione “Pisa Capoluogo” lungo circa 30 metri

Il Sindaco questo non lo accetta e si battera’ su tutti i tavoli.Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Provincia Andrea Pieroni: “Siamo chiamati a gestire una fase di riordino che subiamo, una legge che riguarda tutti ,pasticciata, confusa e sbagliata e noi siamo chiamati a modificare quei criteri del capoluogo che non sono quelli della popolazione, perche allora il capoluogo potrebbe essere pro-tempore, ad esempio se una citta’ cala di popolazione ed un altra aumenta e la supera in abitanti. In passato i criteri per la scelta dei capoluoghi non erano questi. Dobbiamo, quindi cercare di modificare- ha concluso Pieroni – i criteri anche con il grande impegno dei nostri rappresentanti in parlamento, dopodiche’ è partito il pittoresco e partecipato corteo aperto dallo striscione con l’aquila provinciale e poi un lungo striscione con scritto PISA CAPOLUOGO portato a mano, la compagnia di Calci. Bello poi lo striscione con scritto CONFONDE GALILEO COR CACCIUCCO,NO GRAZIE!! E poi slogan come SOLO PISA giu le mani dalla Provincia, Pisa capoluogo ecc. il corteo partito da P.zza Vittorio Emanuele  ha percorso Corso Italia, Borgo Stretto, Piazza Cavalieri fino al Duomo, fra applausi e curiosita’ della gente pisana  e turisti. Flocloristiche le battute di Marco Pavolettoni, del Club Autonomo nerazzurero, in vernacolo pisano, ad una fioraia in via dei Mille: “Bimba, se ci levano la provincia, chiudi, te lo dice ir bimbo di Piero, vai!” Ed ai vigili urbani in piazza dei Miracoli: “se va via la provincia, vi tocca’ anda’ a bada’ le ‘amere mortuarie!”. La pisanità è pisanità e non c’è nulla da fare! Gli striscioni son stati appesi sulle mura del duomo, quello per Pisa capoluogo i manifestanti volevano srotolarlo dalla Torre ma sembra che l’opera della Primaziale non abbia dato il permesso e su cio’ c’è stato un po di malumore. da bparte delle varie associazioni.

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