Il monito. ConfCommercio: “Via Piave è turistica, cambiare la segnaletica sbagliata!”

PISA – E’ una delle richieste rivolta all’amministrazione comunale da ConfcommercioPisa su istanza dei commercianti di via Piave.

A far discutere, in particolare, è l’incongruenza del cartello stradale di Pisamo che modifica il percorso di turisti e viaggiatori, dirottandoli in maniera assolutamente incomprensibile da via Piave alla stretta via Antonio Rosmini. “L’indicazione di quel cartello è palesemente errata” – spiega il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli – “perchè è a tutti evidente che la strada più diretta che conduce in piazza Duomo è via Piave, dove peraltro ci sono attività commerciali che offrono servizi a residenti e turisti. Per questo chiediamo che l’indicazione del cartello sia opportunamente e quanto prima modificata, segnalando via Piave come porta di accesso privilegiata all’area monumentale”.

“C’è anche un problema di insicurezza in via Piave, con i ripetuti furti alle auto dei turisti, aggravato da un contesto in cui l’illuminazione è insufficiente, inadeguata e malfunzionante rispetto alle minime esigenze di sicurezza di commercianti e clienti che se ne lamentano con particolare intensità” – spiega il direttore: “insomma, non è accettabile lasciare questa strada quasi completamente al buio ogni sera generando ansia e preoccupazione in chi ci lavora, l’attraversa e la frequenta abitualmente”.

Mentre anche la situazione dei marciapiedi, in molti punti sconnessi, è causa di frequenti cadute, un’ultima richiesta, infine, è legata alla necessità di avere almeno uno stallo dedicato al carico e allo scarico delle merci, visto che ad oggi non ne è presente nessuno. “I commercianti di via Piave vivono uno stato di trascuratezza e indifferenza da parte dell’amministrazione comunale che non è accettabile” – conclude Pieragnoli – “quando al contrario, meriterebbero proprio per la qualità dell’accoglienza che possono offrire ai turisti, non solo maggiore attenzione ma anche un ascolto e una valorizzazione che fino ad oggi non c’è stata e che noi oggi, torniamo a chiedere con forza”.

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