Morte di Zakir, Pieragnoli (ConfCommercio): “Respingiamo strumentalizzazioni e demagogia”

PISA – “Collegare l’immane tragedia del povero Zakir, come avviene da più parti in queste ore, associando arbitrariamente la sua assurda morte alla cosiddetta “movida”, è una operazione strumentale che come Associazione respingiamo risolutamente.

Che c’entrano con la triste morte del padre bengalese, le infinite e sterili discussioni sull’alcool, la movida, i locali, il divertimento giovanile? Come rintracciare un qualche nesso razionale, un qualunque rapporto di causa ed effetto tra questo gesto inconsulto ed ogni altra considerazione sulle regole che dovrebbero governare il divertimento giovanile?

Come è possibile collegare il fatto che, secondo alcune ricostruzioni, questo giovane avrebbe trascorso la serata in qualche locale dell’hinterland, con il gesto pazzesco di cui poi si è reso colpevole?

A finire sul banco degli imputati sarebbero quindi non l’autore o gli autori del delitto come buonsenso e giustizia vorrebbero, ma addirittura la movida e la semplice voglia di divertimento di tanti ragazzi. Il sacrosanto principio secondo cui la responsabilità penale è personale va così a farsi friggere e con esso uno dei pilastri fondamentali della nostra civiltà giuridica.

Ignoranza a parte, è chiaro che dietro queste semplificazioni, si nasconde la volontà più o meno esplicita di colpevolizzare una intera categoria di onesti imprenditori, stigmatizzando moralisticamente un modo piacevole di socializzare tipico del nostro tempo.

I locali e i pubblici esercizi regolari rappresentano un serio baluardo contro il degrado, l’abuso di alcool, le devastazioni. Sono occhi vigili sulle strade e le piazze delle nostre città, collaborano con le forze dell’ordine, partecipano a progetti educativi. Il vero dramma sono i venditori irregolari di alcolici e i minimarket che esercitano abusivamente, che alterano il mercato e riversano ovunque in città e a qualunque ora, fiumi di alcool a prezzi ridicoli.

Sono anni che chiediamo una salvaguardia del centro storico di Pisa, attraverso regole chiare e rigide, per salvaguardare i negozi di vicinato e i pubblici esercizi regolari. Nessuno ha mai risposto ufficialmente alle nostre richieste, le norme ci sono, manca purtroppo la volontà politica di assumere tali decisioni, sicuramente difficili, ma che rappresentano l’unica possibilità di salvezza del nostro territorio. Questo è il punto, la questione. Ogni altra considerazione in tema di movida, è strumentale alla luce di simili tragici fatti di cronaca e semplice demagogia in tutti gli altri casi”.

Federico Pieragnoli, Direttore di Confcommercio Pisa

SOTTO IL DIRETTORE DI CONFCOMMERCIO FEDERICO PIERAGNOLI

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