Morte sul Lavoro di Yuri Conti. Il PD: “Il Sindaco proclami il lutto cittadino”

PISA – Il Sindaco di Pisa Michele Conti, proclami, nel giorno del funerale di Yuri Conti, l’operaio morto sul lavoro la scorsa settimana a Montacchiello, il lutto cittadino.

Questa la richiesta, presentata da tutti i consiglieri comunali del Pd (Matteo Trapani (capogruppo), Marco Biondi, Maria Antonietta ScognamiglioAndrea SerfogliVladimiro Basta, Olivia Picchi e Benedetta Di Gaddo), tramite una lettera aperta indirizzata al primo cittadino ed anche al Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai, a tutti i consiglieri comunali e a tutte le forze politiche.

“In seguito al decesso di Yuri Conti – così scrivono i consiglieri dem – ci rivolgiamo, con questo accorato appello, alla sensibilità del Sindaco Michele Conti e di tutte le forze politiche cittadine affinché vogliano dimostrare la solidarietà, loro oltre che della città, accogliendo la richiesta di proclamazione del lutto cittadino. Ci aspettiamo una risposta immediata che dimostri l’attenzione che la nostra Città deve avere per un concittadino morto nel 2020 sul posto di lavoro, che diventi simbolo di una maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, un modo per ribadire che la politica si deve battere per la tutela dei lavoratori, del lavoro sicuro e regolare, mettendo in campo uno sforzo su tutti i tavoli nei quali si affrontano i temi della sicurezza e della regolarità del lavoro nel settore delle costruzioni, oltre che un impegno costante ed importante teso al rafforzamento del sistema  di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Il lavoro – concludono i consiglieri comunale del Pd – deve rappresentare una opportunità di dignità e di vita e non possiamo accettare che diventi sempre più spesso causa o strumento di morte. Non è pensabile, non è giusto, uscire di casa per fare il proprio lavoro e non tornare”.

Morti sul lavoro, a maggio +168%

Se il lockdown ha fatto registrare una ovvia flessione dei decessi sul lavoro (-36,4% a marzo e -53,5% ad aprile), la curva ha ripreso a salire in maniera notevole a maggio: +168% secondo l’Istat. E tutto questo nonostante l’attività, rispetto al maggio 2019, sia calata di quasi il 17%. La crescita delle morti preoccupa anche la Cgil, i cui numeri parlano di 47 vittime in totale dall’inizio del 2020 (9 in pieno lockdown), addirittura 25 dal 9 maggio ad oggi, ben 6 nell’ultima settimana.

Fonte: Quifinanza.it

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