È morto Oriano Ripoli, lutto nel Partito Socialista di Pisa

PISA – Lutto nel panorama politico regionale per la morte di Oriano Ripoli, militante del Partito Socialista Italiano.

 Un “compagno”, così lo hanno definito gli esponenti P.S.I di Pisa, che si sono stretti nel dolore per la morte di Oriano Ripoli. Si è spento a  96 anni, il dirigente regionale e provinciale, leader della sinistra lombardiana.

Un pensiero, dunque, va a lui, nel ricordare la sua presenza sul piano politico.
Ripoli è stato fra i rifondatori  del P.S.I. a Pisa a partire dal 1945, fu anche dirigente della Saint Gobain di Pisa e sindacalista della CGIL. Ha diretto e partecipato alle più importanti battaglie per il lavoro nel comparto chimico e del vetro della sua fabbrica, della VIS e della Richard Ginori,  favorendo la nascita di cooperative di produzione e commercializzazione del vetro come le Genovali; partecipò negli anni sessanta, come presidente, alla riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico comunale nella “ATUM”. A partire dagli anni settanta fino al 1995  svolse il ruolo di amministratore integerrimo nel Comune di Pisa in Giunte di sinistra, come assessore efficiente e rigoroso ma al contempo sensibile alle esigenze dei suoi cittadini, con la delega alla Pubblica istruzione e vicesindaco  con vari sindaci del partito, Bulleri e  Bernardini.
Nel 1985 fu nominato sindaco da una coraggiosa coalizione di centrosinistra che si era formata in dissenso alle spinte massimaliste di settori del  P.C.I., ma, nonostante gli appelli a tutto il  partito, non si concretizzarono le speranze di una vasta coalizione che comprendesse anche il P.C.I.
Di fronte alla necessità di dover accettare i voti da parte del M.S.I.,  che pure furono generosamente offerti a servizio della governabilità della città, Il sindaco Oriano Ripoli preferì dimettersi nel 1986 in ottemperanza  alle indicazioni  del segretario nazionale Bettino Craxi e all’orientamento del direttivo provinciale pisano.
“Infaticabile militante nel P.S.I. – scrivono a segreteria provinciale del partito – anche nella seconda repubblica, espresse dolore verso qualsiasi diaspora o scissione, teorizzò e sostenne la necessità morale etica e politica di presentare e rilanciare simbolo del P.S.I. con l’obiettivo di riaffermare la testimonianza di una idea centenaria di libertà e giustizia sociale”.
Tutti i compagni e i concittadini si inchinano con affetto, commozione e si stringono, con partecipazione al dolore dei familiari.
I socialisti insieme a tutti i cittadini che lo hanno conosciuto e apprezzato per le sue qualità ispirate all’umanesimo socialista e cristiano parteciperanno alle esequie che si terranno sabato 12 ottobre alle ore 10 presso la chiesa del cimitero della Misericordia in via Pietrasantina a Pisa.
Un messaggio di cordoglio è giunto anche da Giovanni Garzella: “Con commozione salutiamo un uomo che ha servito la nostra città con determinazione ma anche con la pacatezza che lo caratterizzava”.

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