Moscagol al Corriere Fiorentino: “Smettere? Non ho ancora deciso. Mi dispiacerebbe”

PISA – Interessante intervista rilasciata da Davide Moscardelli al collega Gabriele Noli sulle colonne del “Corriere Fiorentino“. L’attaccante originario di Mons nel Belgio ma romano a tutti gli effetti tempo fa aveva immaginato un finale di carriera calcistica con tanto di saluto al popolo nerazzurro festeggiando così anche la salvezza del Pisa, ma questa situazione con i campionati in stand by potrebbe cambiare le carte in tavola.

                 

di Maurizio Ficeli

“Smettere in questo modo mi dispiacerebbe” esordisce così il mitico
Moscagol: “ed alla luce di questo sto facendo delle valutazioni in chiave futura. Il mio contratto scade a fine stagione ma una decisione definitiva ancora non l’ho presa”.

Sulla ripresa degli allenamenti e del campionato: “È chiaro che se si dovesse ricominciare servirebbero tante accortezze per la sicurezza di noi giocatori e degli altri e far spostare le squadre senza le dovute misure sarebbe complicato e pericoloso”.

Sulla possibilità di dover giocare a porte chiuse l’attaccante è chiaro nei concetti : “Il calcio è passione e Pisa è una piazza nella quale la presenza del pubblico si avverte eccome, figuriamoci la sua assenza, molto più che in altre città. Il derby con il Livorno senza tifosi non è stato bello. Non credo che si riesca ad abituarci a questo, ma non si potrà fare altrimenti”.

Moscardelli parla di come sta trascorrendo questo periodo di quarantena: “Mi godo le giornate con la famiglia, cosa che non accade spesso durante l’anno”.

Riguardo ad un video sui social dove Moscagol recita insieme alla moglie sulla falsariga di casa Vianello: ” È un modo per non pensare e non far pensare ad un momento così difficile, cercando di strappare un sorriso a chi sta soffrendo un po’ di più”.

L’attaccante nerazzurro tocca l’argomento della sua caratteristica barba: “L’idea di lasciarla crescere è nata quando giocavo nel Bologna a causa di un” fioretto” che avevo fatto perche là le cose per me non erano andate granché bene, ma poi nelle stagioni successive sono tornato protagonista facendo in modo che si ritornasse a parlare di Moscardelli come calciatore, perché poi alla fine l’unica risposta a tutto la da il campo”.

Il Pisa mesi fa espugno’ Trapani con un suo gol in rovesciata, applaudito da tutto il pubblico siciliano: “Mi ha fatto piacere la spontaneità del gesto da parte dei tifosi trapanesi e li ringrazierò per sempre, sono serate come quelle che mi danno lo stimolo per continuare a giocare”.

L’attaccante originario di Mons ripercorre la conquista della promozione in B di un anno fa: “Quando sono arrivato a Pisa c’erano tante aspettative sul sottoscritto. Avevo esordito segnando in Coppa Italia che in campionato. Poi con il subentro di alcune difficoltà è venuta fuori la mia figura perché un giorno parlando dentro lo spogliatoio ho capito che avevo un gruppo di compagni convinto, non avevo mai visto nulla di simile, forse ad Arezzo l’anno precedente e quando c’e compattezza di intenti riesci a passare sopra a tutto ed a tutti”.


Riguardo ad eventuali rimpianti nei suoi 23 anni di carriera: “Qualche rimpianto c’è anche se piccolo ma non mi posso lamentare, sono sempre arrivato, magari in ritardo, ma alla fine contano i risultati, non il tempo”.

Il dopo calcio invece lo vede così: “Da commentatore televisivo, mentre come allenatore non mi ci vedo, semmai mi vedo in una figura di “fratello maggiore” per quei ragazzi che non sanno se proseguire o meno nel calcio”.

By