Moschea a Pisa. Villa (FI): “Serve una legge regionale per dare regole precise”

PISA – “Leggo un po’ a malincuore di alcune divisioni che si starebbero creando a Pisa sul tema della realizzazione della moschea: è il frutto di due diversi punti di vista che però, con la nostra proposta di legge depositata nei giorni scorsi in Regione, possono trovare una sintesi efficace, che mette tutti d’accordo.

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Una moschea non può e non deve essere imposta a nessun cittadino: ciò che noi di Forza Italia chiediamo è di verificare l’opinione dei cittadini con un referendum”. Così Tommaso Villa, consigliere regionale e vicecoordinatore di Forza Italia Toscana.

“La nostra proposta di legge è ispirata a quella approvata due settimane fa dalla Regione Lombardia, con il voto favorevole di tutto il centrodestra, dalla Lega a Forza Italia, da AN a NCD: è quindi il frutto di un approfondimento tra diverse sensibilità, che tiene insieme le esigenze della libertà di culto, sancita dalla Costituzione, ma anche il rispetto del paesaggio, la necessità di sufficienti infrastrutture e l’indispensabile sicurezza da garantirsi anche attraverso impianti di video-sorveglianza oltre al fatto che ci siano regole ben precise e molto chiare su dove si possa e dove non si possa costruire nuove moschee”, prosegue il consigliere azzurro.

“Oltre a queste condizioni, proponiamo anche la possibilità di prevedere referendum, opzionali e consultivi, per coinvolgere maggiormente la cittadinanza durante l’iter amministrativo. Rivolgo l’invito, non solo alla Giunta regionale, ma anche ai vari rappresentanti di tutti gli schieramenti nelle varie istituzioni – conclude Villa – a leggere attentamente questa nostra proposta di legge, che nel rispetto delle varie sensibilità farebbe chiarezza su tanti punti ancora oscuri e su una disciplina ancora non prevista dalla legislazione regionale”.

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