Ecco i motivi di Britaly per la mancata cessione a Pablo Dana

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato da Lorenzo Giorgio Petroni in merito alla mancata accettazione delle proposta fatta da Equitativa per l’aquisto delle quote dell’AC Pisa 1909.

“La richiesta del Sindaco Filippeschi, quale portavoce del Presidente di Lega B Abodi, di sottoscrivere l’offerta inviata ieri da Dana è stata da me rifiutata non per irresponsabilità o per protervia ma perché mi è stato nuovamente chiesto di consegnare ieri la società all’accettazione dell’offerta ma nella stessa offerta non è stato detto quando sarebbe stato pagato il prezzo di € 6.200.000 (sei milioni duecentomila).

In pratica Dana vuole prendersi oggi l’azienda (art. 9) e non dice quando pagherà (art. 4). Chi lo farebbe? È serio? Io ho sottoscritto ed inviato a Dana, Abodi e Filippeschi un normale preliminare di cessione allo stesso prezzo offerto da Dana chiedendo che venisse accettato ieri e che Dana versasse una caparra di € 1.450.000 (un milione quattrocentomila) che avrebbe potuto tranquillamente versare nei prossimi giorni.

Non mi sembra di aver chiesto la luna. È tutto documentato. Se Dana vuole realmente comprare e non prendere senza pagare facendo leva sui tifosi, con effetti negativi su alcuni servizi essenziali, non deve fare altro che sottoscrivere il preliminare e dichiarare che farà un bonifico bancario di un milione quattrocento mila euro pari a poco più del 20% dell’intero prezzo.

È cosí assurdo quello che viene da me richiesto? Chiunque venda un bene chiede una caparra che attesti la serietà dell’offerta. Poiché abbiamo reso sempre tutto pubblico allego la traduzione dell’offerta ricevuta ieri da Dana ed il nostro preliminare ed ognuno potrà giudicare da sé.

Lorenzo Giorgio Petroni

Britaly Post

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