Motorizzazione Civile a Pisa: cercasi una soluzione veloce ed efficace. “Non c’è più tempo da perdere”

PISA – E’ oramai una “lotta contro il tempo” quella in corso per la sede della Motorizzazione Civile di Pisa, visto che i titolari della “VALDARNO Srl in liquidazione”, con cui è stato stipulato un preliminare  per il trasferimento nella struttura di quest’ultima degli Uffici in cui attualmente viene svolta in modo alquanto precario l’attività, non sono disposti ad attendere più di massimo due mesi per la definizione dell’accordo.

di Giovanni Manenti


Si tratta, pertanto, di cercare di porre una soluzione alla situazione di particolare disagio e limitazione dei servizi svolti in cui attualmente versa detta Azienda e che è stata portata all’attenzione dei Organi di informazione questa mattina 5 marzo 2021, come spiega Marco Abbondandolo rappresentante di CONFARCA (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici): “Ci troviamo ad affrontare uno stato di enorme disagio, con Uffici chiusi al pubblico in quanto gli scarsi spazi a disposizione non consentono di potervi accedere stante il perdurare dell’emergenza sanitaria, una situazione che ormai da diversi mesi unisce sia i privati cittadini che gli Studi di Consulenza e le Autoscuole con code e tempi allungati, anche a causa del fatto che parte del Personale è stato decentrato presso l’Ufficio di Lucca non avendo neppure una scrivania per lavorare, con in più l’impossibilità di fare gli esami per i neopatentati, poiché tale settore non è più stato riaperto oltre alla mancanza, da anni, del Centro di Revisione per i mezzi pesanti, il tutto da noi sopportato dopo le assicurazioni forniteci lo scorso anno dal Ministero per una definizione in tempi brevi ed invece a tutt’oggi non si vedono spiragli positivi“.

Dobbiamo peraltro dare atto“, conclude Abbondandolo, “al personale locale di cercare di sopperire ad una situazione che non è errato definire drammatica, ma a questo punto la buona volontà dei singoli non è più sufficiente e quello che noi desideriamo quest’oggi rendere pubblico è il mancato concretizzarsi di quanto ci era stato promesso non più tardi di ottobre/novembre scorsi, in merito allo spostamento degli Uffici della Motorizzazione nell’immobile di fronte in via Bellatalla, che permette di avere a disposizione un’area molto ampia di oltre 1400 mq, che consentirebbe l’accesso del pubblico e la possibilità di far rientrare al lavoro su Pisa quei dipendenti attualmente dislocati su Lucca e quindi tornare a fornire un servizio adeguato alle esigenze di tutti, un ritardo che sta mettendo a rischio l’accordo ipotizzato con la proprietaria della struttura, ovvero la “VALDARNO Srl in liquidazione”, la quale ha rinunciato in questi mesi anche ad offerte per l’affitto degli spazi, ma che si è detta non più disponibile ad ulteriori atteggiamenti dilatori, con ciò augurandoci che il Ministero voglia confermare quanto a suo tempo garantito“.

Tra i settori che stanno risentendo di questa situazione di stallo c’è quello dei tassisti, per il quale fa da portavoce il componente del Consiglio Direttivo di CO.TA.PI. Claudio Sbrana, che evidenzia: “Il nostro disagio deriva dall’incertezza dei tempi al momento che andiamo a richiedere l’immatricolazione di una nuova autovettura, il che ci crea delle problematiche non indifferenti poiché per il nostro lavoro siamo costretti a togliere dalla vecchia auto i tassametri e le attrezzature per rimontarli sulla nuova che deve essere immatricolata, così da restare inoperosi in attesa della relativa formalizzazione e se i tempi si dilatano tantissimo siamo costretti a restare nell’incertezza di quando potremo riprendere la nostra attività che, in questi ultimi mesi, si è interrotta per un mese, un mese e mezzo e talora anche due mesi di attesa, senza contare che, una volta espletata tale formalità, è necessario organizzare con i Vigili Urbani la piombatura dei taxi”.

Capirete pertanto“, conclude Sbrana, “quale sia lo stato di enorme difficoltà del nostro settore, visto che quando andiamo a sostituire un’autovettura è perché la stessa è ormai usurata e non vale la pena sostenere il costo di riparazioni, ragion per cui ci auguriamo che si possa ripristinare quanto prima il servizio a noi dedicato, allorché avevamo delle “finestre ad hoc” che ci garantivano delle priorità trattandosi di mezzi destinati ad uso pubblico, con l’unica magra consolazione derivante dal fatto che, quantomeno, per effetto della pandemia in atto, il flusso turistico è pressoché ridotto a zero, poiché altrimenti il danno economico sarebbe stato ben maggiore” .

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