Movimento a 5 Stelle Cascina: “A.A.A. Cercasi serietà e coerenza”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento a 5 Stelle di Cascina.

Eppure il Consiglio Comunale di oggi era partito con i migliori auspici. Abbiamo iniziato con la commemorazione per il venticinquennale della scomparsa di una delle persone più importanti della storia italiana contemporanea, Giovanni Falcone, un eroe, ma prima di tutto un cittadino italiano che ha combattuto la mafia e per questo ha rinunciato a tutto per “spirito di servizio”, come disse lui stesso in un’intervista.

I nodi del Consiglio sono venuti al pettine, però, subito dopo la commemorazione con la nostra (del Movimento 5 Stelle) prima interrogazione. Nell’interrogazione chiedevamo spiegazioni, non tanto per noi, ma per tutti i cittadini cascinesi, in merito alle reali motivazioni dell’abbandono della seduta del Consiglio Comunale dell’11 maggio da parte dell’intero gruppo consiliare della Lega Nord, ad eccezione del suo capogruppo, facendo venir meno così il numero legale necessario per la prosecuzione del Consiglio con la discussione di tutte le mozioni all’ordine del giorno.

Il sindaco ci ha risposto con la lettura di alcuni articoli del Regolamento Comunale che normano la chiusura della sedute comunali e poi, con nonchalance, ha affermato che le motivazioni dell’abbandono in massa ed all’unisono sono state “personali” e che “non poteva rispondere a nome di tutti i consiglieri”.
In pratica, è sembrato proprio che le reali motivazioni alla base della mancanza del numero legale non volessero essere rese note. Nel post del Sindaco riportato nella stessa giornata dell’ “abbandono” sui social network a proposito della stessa questione, il motivo risultava essere, invece, che “la maggioranza non può sempre ascoltare le offese dell’ opposizione e stare in silenzio.” Confusione volontaria o involontaria? Noi del M5S promuoviamo un confronto pacato e democratico, ma qualcuno non vuole comprendere che “quel che è troppo, è troppo.” E’ proprio vero, quel che troppo è troppo anche perché sono stati sprecati altri soldi pubblici per motivi “personali” in un Comune in condizioni economiche non eccelse. Non è andata di certo meglio all’interrogazione che richiedeva, per la seconda volta in questi primi 10 mesi di legislatura, lo stato della costituzione della Commissione di Garanzia e Controllo che doveva essere uno dei primi punti portati dalla nuova amministrazione. Anche qui, purtroppo, dovremo attendere la riorganizzazione dell’ente perché non avendo il Comune risorse di personale sufficienti, queste dovranno essere redistribuite. Più o meno la stessa risposta che ci fu data dall’assessore al bilancio sulla creazione di un ufficio per la ricerca dei fondi europei: “verrà creato questo ufficio non appena verranno riorganizzati gli uffici stessi”. Siamo ancora senza una data e non va bene, soprattutto a quasi un anno dall’insediamento. Ma dulcis in fundo, il meglio (si fa per dire) è arrivato verso la fine di questo consiglio. Eh sì, perchè dopo che la maggioranza non ha fatto passare la nostra mozione contro l’ennesimo ampliamento della discarica del “Tiro a segno” di Navacchio in cui il conferimento di RCA (Rifiuti Contententi Amianto) continua tutt’oggi, è stata discussa una nostra semplice mozione in cui chiedevamo l’istituzione del registro dei tumori anche a Cascina, una misura fondamentale per conoscere eventuali problematiche oncologiche relative a determinate zone delle città anche al fine di una migliore progettazione e programmazione urbanistica.
Dopo una serie di discussioni per concordare, data la “sensibilità e l’importanza” della questione, un testo condiviso da tutti, sia maggioranza che minoranza, il gruppo consiliare della Lega ha fatto in modo tale che questa mozione non fosse approvata. Cascina non avrà, almeno per il momento, la possibilità di essere inserita in un registro tumori per il voto contrario della Lega Nord. E le altre mozioni tra cui quella sui passi carrabili e sui gadget fascisti? Nonostante sia stato inizialmente trovato in conferenza capigruppo l’accordo sulla prosecuzione della discussione delle mozioni fino all’esaurimento dell’ordine del giorno, come per magia, il solito gruppo consiliare (indovinate quale) ha creduto bene di fare in modo che la seduta finisse alle 19.04. Ai posteri e ai cittadini del Comune di Cascina l’ardua sentenza.

By