Municipio dei Beni Comuni: “L’ex caserma riapra subito alla cittadinanza”

PISA – In mertito alle dichiarazioni sul Distretto 42 raccolte a Verona dal Sindaco di Messina Renato Accorinti, dal coordinatore nazionale della rete disarmo Francesco Vignarca e da padre Alex Zanotelli il Municipio dei Beni Comuni questa mattina ha inviato un comunicato alla stampa cittadina.

Parole forti e chiare in favore di una celere riapertura del Distretto 42 giungono dall’Arena di Verona, dove migliaia di persone si sono ritrovate il 25 aprile per festeggiare i 69 anni della Liberazione, all’interno dell’iniziativa Arena di Pace e Disarmo. Un momento di condivisione pubblica, d’incontro, durante il quale si sono avvicendate le molteplici voci del panorama pacifista italiano, e non solo. Il fine della giornata, oltre che festeggiare insieme la Liberazione dal nazifascismo, ha avuto come obiettivo esplicito quello di «avviare un percorso verso la liberazione dalle armi».

Il Municipio dei Beni Comuni, reduce dallo sgombero del 22 aprile scorso, era presente a Verona, e lì ha raccolto numerosi messaggi di solidarietà rivolti all’esperienza del Distretto 42, a partire da quello del sindaco di Messina, Renato Accorinti che ha pronunciato parole inequivocabili: «Quella del Distretto 42 è una strada che dobbiamo percorrere tutti, ovvero una collettiva presa di coscienza che ha portato alla liberazione di un’area militare e farla diventare spazio per tutti . La pace è il ‘valore dei valori’, dentro la pace vi è tutto, anche il modo di condurre la vita personale e quella collettiva. Ma la pace ha senso solo se è un percorso compiuto di tutti, e se ha come fine il “bene comune”, che è l’essenza della politica. Per questo a tutti i sindaci d’Italia, e anche a quello di Pisa, io dico: riprendetevi le aree militari, soprattutto quelle abbandonate!».

Parole di ringraziamento sono giunte invece da padre Alex Zanotelli: «Grazie per la vostra resistenza, e grazie per aver protetto il Distretto 42, che deve tornare subito a essere luogo dell’intera società. L’ex caserma pisana deve essere ricondotta alla collettività, non può esservi altro suo uso, men che mai di mera speculazione. Il potere politico è sottomesso alle logiche finanziarie, quindi tocca a voi trovare tutte le forme nonviolente per ricondurre quel luogo a usi sociali. Datevi da fare, questo è solo l’inizio, perché il Distretto 42 torni a essere luogo di vita».

Anche Francesco Vignarca, coordinatore nazionale Rete Italiana per il Disarmo, ha pronunciato parole di solidarietà verso l’esperienza di via Giordano Bruno, a Pisa: «L’esperienza del Distretto 42 mostra come sia possibile riconvertire territori un tempo occupati militarmente, improduttivi, e renderli produttivi. Ridare alle comunità spazi così importanti e vitali, non solo è eticamente sensato, ma anche conveniente, per un nuovo e più opportuno utilizzo del territorio. Il disarmo non è solo giusto, ma anche economicamente favorevole. L’idea stessa dell’occupazione è sì forte: dice in modo chiaro che i luoghi non possono essere lasciati al loro destino. Avanti così, quindi. Il mio invito all’amministrazione pisana è di dare sponda alle proposte del Distretto 42». Forti di queste suggestioni, ogni giorno è buono per riaprire nuovamente il Distretto 42.

A maggior ragione, nella giornata di martedì 29 aprile quando migliaia di bambini delle scuole pisane, e non solo, saranno coinvolti nella cosiddetta ‘Giornata della solidarietà’, un evento che volontariamente confonde la cultura della pace con l’educazione alla guerra. Meglio sarebbe stato accogliere i giovanissimi studenti pisani presso il Distretto 42: lì avrebbero toccato con mano cosa significa convertire un luogo vocato alle armi in uno spazio di pace, pubblico, aperto all’uso e al bisogno di tutte e di tutti. Il Municipio dei Beni Comuni, è bene chiarirlo, non attenderà certo l’edizione 2015, per riaprire di nuovo il Parco Andrea Gallo e tutto il Distretto 42.

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