Municipio dei Beni Comuni Pisa: “Quando non si riesce a dare risposte con le parole si usa la forza”

PISA – Di seguito il Comunicato del Municipio dei Beni Comuni, dopo giorni di silenzio dell’amministrazione comunale. Riceviamo e pubblichiamo.

Quando non si è capaci di dare risposte con le politica si usa la forza. Mentre le istituzioni continuano a tacere, aumenta il rischio di sgombero per il Distretto 42. Da più di due mesi il Municipio dei Beni comuni ha restituito alla cittadinanza 8.000 metri quadri di verde, da vent’anni abbandonati e chiusi da alte mura e filo spinato. Adesso nel parco si passeggia con la famiglia o con il cane, si fanno due chiacchiere, si legge un libro, si studia e ci si incontra con gli amici. Adesso quel parco è stato dedicato ad Andrea Gallo ed è pubblico. Il Distretto 42 non è certo solo Parco. Tante le attività, la scuola di italiano e lo sportello di consulenza legale per migranti, la ciclofficina, le consegne del Gruppo di Acquisto Solidale, i corsi di lingua, di chitarra e di teatro, lo sportello casa dell’Unione Inquilini.

Cosa succederebbe dopo lo sgombero del Distretto42? Solo l’abbandono, per chissà quanti anni ancora: è chiaro a tutti, Amministrazione compresa, che il Progetto Caserme – che prevede la svendita dello spazio per la più tipica delle speculazioni edilizie: abitazioni di lusso con verde annesso, al fine di fare cassa per una nuova caserma che costerà alla comunità milioni di euro – non ha futuro. Il Municipio dei Beni Comuni, invece, non solo ne ha uno rigoglioso, ma soprattutto è già un presente concreto.

E quando verranno a sgomberare il Distretto 42 e ad apporre sigilli? C’è il rischio reale che una mattina ci sveglieremo, e con noi la città, dall’arrivo della Polizia con i Reparti mobili, che davanti ai cancelli chiusi del Distretto 42 chiamerà come al solito i Vigili del Fuoco. Quando non si sanno dare risposte alla complessità del reale e quindi alla diversità e alle questioni sociali, si pretende di ridurre tutto a questione di ordine pubblico, e addirittura di avere al proprio servizio in questo anche corpi statali, quali i Vigili del Fuoco, il cui compito è il soccorso e la tutela dei cittadini, non il forzare porte per conto dei poteri costituiti. Ricordiamo ancora con tristezza i colpi che rimbombavano sulle porte dell’ex colorificio il giorno dello sgombero, nell’Ottobre 2013. Non vogliamo più assistere a scene del genere e non possiamo accettare alcun uso imporprio di risorse pubbliche.

Fonte: Municipio dei Beni Comuni

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