Municipio dei Beni Comuni, una nuova lettera di sollecito al Sindaco Marco Filippeschi

PISA – Sono stati quelli trascorsi giorni di grande apprensione e attesa. La notizia del decadimento dei sigilli apposti sui cancelli di via Giordano Bruno 42, non solo ha riacceso le speranze che il processo di reingresso si possa finalmente concludere positivamente per le associazioni del Municipio dei Beni Comuni, ma ha strappato il velo su una vicenda che, altrimenti, sempre più si stava affossando negli angusti cunicoli di Palazzo Gambacorti.

Eligi - FilippeschiDi più, la seconda notizia giunta dopo il 14 giugno, giorno dello scadere dei sigilli, è forse ancora più importante: il sequestro dell’ex Caserma Curtatone e Montanara non è stato reiterato, il bene dunque è tornato a tutti gli effetti nelle mani dell’Agenzia del Demanio.

Circostanze positive, che ristabiliscono un quadro fertile perché si possa convocare quel tavolo di concertazione tra Amministrazione, Agenzia del Demanio, Ministero della Difesa e Municipio dei Beni Comuni. Come purtroppo è già accaduto in passato, l’anello che non tiene è la variabile tempo. Nessun segnale finora è giunto dagli uffici del sindaco Marco Filippeschi, e niente lascia presagire per ora che qualcosa possa muoversi nei prossimi giorni. Se il quadro di via Giordano Bruno fosse rimasto lo stesso, per assurdo, un simile atteggiamento sarebbe stato in linea a una specifica volontà di non operare per un esito positivo della vicenda, ma ora che i sigilli sono decaduti, ora che l’Agenzia del Demanio è di nuovo l’interlocutore, il silenzio dell’amministrazione rappresenta, di fatto, un ostacolo esplicito.

Per questo oggi è stata protocollata presso il Comune di Pisa una nuova lettera di sollecito indirizzata al Sindaco Filippeschi, alla Agenzia del Demanio, al Ministero della Difesa, alla Brigata Paracadutisti ‘Folgore’, al 7° Reparto Infrastrutture dell’Esercito, nella quale si richiama proprio il sindaco all’improrogabilità del momento affinché convochi con prioritaria urgenza “un tavolo di concertazione il cui ordine del giorno sia ‘Concessione dell’ex Caserma Curtatone e Montanara alla Associazione di promozione sociale e culturale Pisa Meticcia’ “.

Il mandato espresso dalla cittadinanza durante l’assemblea pubblica del 20 maggio è stato chiaro, fuori da ogni equivoco: perseguire la strada della concertazione, così da promuovere l’immediata riapertura del Distretto 42 e garantirne una stabile durata. Tuttavia, l’attesa degli eventi non sarà eterna. Oggi risollecitiamo con forza la nostra richiesta: subito un tavolo di trattativa, prima che l’oblio estivo affossi il cammino verso la riapertura del Distretto 42.

FONTE: MUNICIPIO DEI BENI COMUNI

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